Anonimo

chiede:

Gentilissimo dottore, sono una trentenne mamma di un bimbo di 22
mesi e in attesa di un altro (u.m. 20/12/2002). Con la gravidanza, purtroppo,
è riapparsa l’ulcera di cui avevo sofferto 4 anni fa e, per combattere il
mal di stomaco, mi è stato prescritto lo “Zantac 150” che ho assunto dal 10/02/2003 al 25/02/2003 (una compressa al dì tranne che nei giorni 12-13-14-15 febbraio durante i quali ne ho preso due). Il mal di stomaco è quasi scomparso ma io continuo a mangiare “in bianco” sia per paura che
si ripresenti il dolore sia perché ho problemi di nausea e vomito. Ma un
grande senso di colpa ora mi perseguita: sono terrorizzata dalla paura che l’uso dello Zantac in una fase così delicata, abbia potuto compromettere la salute del mio bambino; giorno e notte sono assalita da pensieri orribili che danneggiano me ed anche chi mi sta vicino! La prego mi risponda
dicendomi se le mie paure sono giustificate. Sperando vivamente in una sua risposta, la ringrazio anticipatamente e le porgo i miei complimenti per
il servizio che prestate.

Gentile Sofia,
ho esperienza di molte pazienti che hanno assunto ranitidina in gravidanza e
non ricordo alcuna complicazione. Ma per avere informazioni sicure,
telefoni al telefono rosso di Roma (06.3050077 h 9-13). Le risponderanno
colleghi particolarmente esperti sui farmaci in gravidanza, oltretutto
collegati a banche dati aggiornate. Cordiali saluti.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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Specializzazione

  • Ginecologo