Ventricolomegalia borderline bilaterale - GravidanzaOnLine

Ventricolomegalia borderline bilaterale

Anonimo

chiede:

Gent.mo dott., ho bisogno di capirne di più in una situazione che mi sembra piuttosto preoccupante.
Sono alla 23+0 settimana (18 marzo), ho fatto la morfologica per la seconda volta nel giro di 15 gg poiché quando l’ho fatta alla 20+2 settimana (27 febbraio) è emerso quanto segue:
– ventricoli cerebrali borderline: 8.2 mm; (trigono)
– reni in sede di normale morfologia e struttura,
– liquido amniotico regolare.
Il 18 marzo la morfologica ha rivelato quanto segue:
Il feto presenta ventricolomegalia borderline bilaterale (ampiezza del trigono 12,8 mm) e pielectasia renale bilaterale (DAP della pelvi 7 mm). È altresì presente polidramnios. A livello cerebrale non si riescono a evidenziare patologie associate.
E mi hanno consigliato una RMN fetale.
Sono molto spaventata, cosa devo aspettarmi da questa situazione e cosa posso fare per approfondire l’indagine. C’è qualche centro specializzato a cui posso rivolgermi?
Grazie

Redazione

Redazione

risponde:

Cara Elisa, personalmente e molti colleghi la pensano come me, non mi aspetterei molto dal risultato della RMN, anche se è ancora in uso richiederla.
L’ecografia ad alta risoluzione, in presenza di condizioni mediamente favorevoli (fanno eccezione casi con bassa ecogenicità e scarsa qualità delle immagini, a dire il vero abbastanza rari), associata ad eco 4D è in grado di fornire tutte le informazioni umanamente ottenibili.
Ad ogni modo da come me la descrive, la situazione non sembra tranquilla, nel senso che anche se non si può del tutto escludere che i reperti che le hanno segnalato rappresentino associazione casuale, il rischio che tali segni siano associati ad anomalie cromosomiche o a condizioni fetali patologiche, è reale…
Il discorso è delicato, considerando anche che si trova alla 23 settimana. Lei mi chiede un consiglio… posso solo dirle per completezza di informazione che nel caso lei fosse intenzionata ad interrompere la gravidanza in caso di alterazioni cromosomiche fetali, dovrebbe eseguire l’amniocentesi, anche se probabilmente quando leggerà la mia mail, non sarà più possibile per la legge italiana considerare questa ipotetica opzione. In caso contrario (nessuna intenzione di interruzione), le consiglio di eseguire eco di terzo livello per identificare ipotetici problemi fetali e poter eventualmente indirizzare la nascita in una struttura di secondo livello. Utile anche eseguire un protocollo microbiologico materno completo se non già eseguito.
Un saluto

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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