Anonimo

chiede:

Salve dottore, sono alla 23+3 di gravidanze e alla seconda morfologica nel giro di due settimane. La prima è stata fatta a 21+3 e durante questa è stata riscontrata alla mia bambina il trigono nei limiti superiori della norma con una misurazione di 8.8 mm. Mi è stato detto di ripetere la morfo e il mio ginecologo non mi ha fatto aspettare molto e ieri, alla 23+2 ho ripetuto la morfo. Il risultato è stato il riscontro del ventricolo destro di 9.7 mm quindi cresciuto rispetto a 2 settimane fa… come è cresciuta la mia bambina del resto. Mi hanno detto di ripetere l’eco la prossima settimana. Tutti gli altri valori della piccola, circonferenza cranica, corpo calloso, spina dorsale, sono perfetti. A causa della presenza nella famiglia del mio compagno di un caso di spina bifida, ho fatto una amniocentesi completa risultata su tutto negativa, non avendo avuto ne toxo ne rosolia ho fatto gli esami ogni mese, tutti negativi, il valore dei IgG del CMV erano 0.61 dopo 6 mesi 1.00 ma mi è stato assicurato che non può essere un infezione presa nell’arco della gravidanza… non so cosa pensare, né riesco a capire davvero quali conseguenze potrebbero esserci per la mia piccola… il limite mi dicono sia 10mm… se alla prossima eco sarà superato questo limite cosa devo aspettarmi?
La ringrazio anticipatamente per la risposta.

Redazione

Redazione

risponde:

Un valore al limite dei ventricoli cerebrali fetali, in assenza di anomalie generali e cerebrali associate, è evenienza comune e spesso costituisce varianza normale.
Occorre però fare alcune precisazioni:
– La misura dei trigoni è sicuramente importante, ma conta ancora di più la valutazione generale, visiva. Un millimetro in più o in meno spesso non fa la differenza in quanto i trigoni pur essendo strutture regolari, non costituiscono figure geometriche perfette e quindi anche se i punti di misura sono standardizzati, è frequente rilevare misure lievemente differenti, anche in base alla definizione delle apparecchiature usate.
La spina bifida isolata, non associata ad anomalie di posizione e numero dei cromosomi, non si diagnostica con l’amniocentesi, bensì con ecografia ad alta definizione integrata possibilmente anche da eco quadrimensionale.
Il dosaggio della alfa feto proteina nel liquido amniotico infatti, non costituisce parametro sufficiente per diagnosticare o escludere una

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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