Anonimo

chiede:

Salve, sono una mamma di 29 anni, ho due bambini nati a luglio 2008 e gennaio 2010 con parto cesareo. Io e mio marito avremmo il desiderio di provare ad avere il terzo figlio. Per quanto sia un grande desiderio, ci sono anche alcune paure. Prima di tutto il fatto di dover affrontare il terzo cesareo in pochi anni: è pericoloso? Quali rischi ci sono rispetto a chi si sottopone per la prima volta a questo intervento? Il mio ginecologo mi ha parlato solamente di una ripresa più dolorosa rispetto ai precedenti interventi legata soprattutto alla mia magrezza. Le aderenze possono essere un problema in gravidanza o dare complicazioni durante l’intervento e se si di che genere? Sicuramente passeranno più di due anni dall’ultimo cesareo che ho fatto, sono troppo pochi? La seconda domanda è questa: il mio peso di partenza (più o meno uguale in tutte le gravidanze) di 41 kg può essere un problema? Le precedenti gravidanze sono state splendide, non ho avuto disturbi particolari se non acidità e nei mesi centrali un po’ di tachicardia, sono cresciuta 17 kg nella prima gravidanza e 19 kg nella seconda, recuperando il mio peso in pochi mesi, senza nessuna dieta ed ho allattato entrambi i miei figli fino ad 8 mesi. Dal primo cesareo mi sono ripresa in un baleno, ero in piedi meno di 24 ore dopo camminavo da sola e dopo 15 giorni andavo in bicicletta. Al secondo la ripresa è stata un po’ rallentata da una dilatazione renale che si presentata nel post cesareo che mi ha causato dolore e febbre per alcuni giorni, a parte questo problema mi sono ripresa bene, non avevo il drenaggio e anche qui mi sono comunque alzata il mattino seguente all’intervento. Chiedo gentilmente un suo parere sui dubbi che le ho esposto, dato che sono nati dopo aver meditato il colloquio avuto col mio ginecologo. La ringrazio anticipatamente, cordiali saluti,

Redazione

Redazione

risponde:

Gentile signora Lisa,
l’eventualità di un terzo cesareo (oltretutto a distanza di due anni dal precedente), anche se non tassativa (è sempre possibile un travaglio di prova per un parto spontaneo), non rappresenta particolare pericolo; le eventuali aderenze si “distendono” durante l’accrescimento uterino e possono essere anche lisate durante l’atto chirurgico programmato. Se il suo peso “forma” è quello citato, anche se può aver avuto, in relazione alla bassa adiposità, un inginocchiamento ureterale per abbassamento renale e conseguente idronefrosi, con perfetto recupero dopo il parto, le ricordo che non è consigliabile, a termine di gravidanza, aver accumulato più di 10-12 kg. Cordiali saluti.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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Specializzazione

  • Ginecologo