Corpo luteo emorragico: info e dettagli - GravidanzaOnline

Anonimo

chiede:

Mi chiamo Valentina e sono stata ricoverata per un corpo luteo
emorragico con mezzo litro di sangue nell’addome, e per fortuna non è
servito intervenire con l’operazione. Ho soli 22 anni e presi la pillola a
16 anni per un periodo breve di soli 6 mesi…ora mi consigliano di
riprenderla, per evitare un’altro corpo luteo emorragico, ma ho ormai
paura di essere operata,vorrei sapere se prendendo la pillola e se
poi dopo qualche mese interrompendola (perché odio prendere farmaci, e
per di più essendo magra odio l’idea di ingrassare) devo aver paura ad
ogni dolore addominale perché potrebbe ripresentarsi tale
patologia. Sono anche molto triste perché non so se vivrò bene i
rapporti sessuali con il mio ragazzo, ho paura di dolori ecc…ma ho
anche uno stato d’ansia che dal ricovero e dalla dimissione non mi
abbandona, ho paura di essere soggetta a questa patologia, e che se
dovesse ripresentarsi e se dovessi essere sottoposta all’operazione
possa lasciarmi cicatrici evidenti sull’addome, l’idea di vivere la vita
con queste ansie mi fa paura. Vi prego…rispondetemi.
Cordiali saluti.

Redazione

Redazione

risponde:

Gentile Valentina,
è evidente che lei ha bisogno di aiuto. Le sue paure non sono fisiologiche
ed esprimono una sua reazione esagerata, direi patologica. Il corpo luteo
emorragico è abbastanza banale e direi anche semplice da diagnosticare
proprio per l’entità degli effetti, dolore, anemizzazione repentina, ecc.
Solo poche malcapitate si trovano operate o per un’errata diagnosi o per
l’entità dell’emorragia. Tutti i casi che mi sono capitati si sono risolti
col riposo e l’osservazione e non ricordo di una paziente che l’abbia avuto
una seconda volta. Ma se proprio vuole vivere nella paura esistono interi
trattati di patologie dai quali può attingere ispirazione, questo non per
scoraggiarla ma per invogliarla a dare il giusto valore alle cose. Non viva
la sua esperienza come un’anomalia del suo corpo, difficile, a quanto
apprendo, da accettare per lei, tanto da temere addirittura l’esito delle
cicatrici chirurgiche. Se non ne esce da sola, chieda un aiuto psicologico.
Cordiali saluti.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

Fai la tua domanda Tutte le domande
Ti è stato utile?
Rating: 1.0/5. Su un totale di 1 voto.
Attendere prego...

Specializzazione

  • Ginecologo