Anonimo

chiede:

Sono il marito (42 anni) di una 37 enne, madre di due figli di 4
e
2
anni, la prima con parto cesareo e il secondo in modo “naturale”, dopo
gravidanze normali.
Mia moglie è rimasta nuovamente incinta a settembre dello scorso anno,
ma
al
3° mese di gravidanza ha avuto un aborto ritenuto, con conseguente
raschiamento.
Nel periodo successivo al raschiamento si sono verificate delle perdite
di
liquido di colore giallastro, tuttavia non accompagnate da febbre, se non
a
livelli relativamente bassi (37 °) e in concomitanza di una leggera forma
di
mal di gola.
Nel referto relativo al raschiamento si ipotizzava la presenza di un
fibroma, che poi successive visite ginecologiche hanno escluso.
Mia moglie é ora alla ricerca di una ulteriore gravidanza, ed ha il timore
di una occlusione delle tube causata dal raschiamento o da una possibile
infezione, che tuttavia non è stata confermata.
Visite ginecologiche “standard”, ossia con ecografia, non hanno segnalato
alcunché di anomalo.
Premetto che la ricerca della gravidanza é iniziata da circa 6 mesi, ed
i
rapporti sessuali si sono svolti quasi unicamente nei periodi di (presunta)
ovulazione, ossia nei 2-3 giorni calcolati da mia moglie in base al suo
ciclo.
Mia moglie si è ora convinta di avere una occlusione delle tube, e ritiene
necessario un esame.
Poiché mi é stato detto che l’ISG non è un esame realmente affidabile,
e
che esistono metodi alternativi che peraltro non richiedono l’uso di raggi
X, vi chiedo
a) Quali sono le possibilità che in seguito ad un aborto ritenuto e
successivo raschiamento ci siano occlusioni delle tube?
b) Quali sono i metodi di verifica che possono diagnosticare il corretto
funzionamento delle tube, senza l’impiego di raggi x e in quali centri
del
nord- est vengono eseguiti tali esami?
Grazie

Egregio signore, le probabilità di una chiusura delle tube dopo
un raschiamento per aborto interno sono pari a quelle che si hanno per qualsiasi
altro intervento sull’apparato genitale, cioè, in assenza di un quadro di
chiaro interessamento infiammatorio, quasi nulle. Per quanto riguarda l’accertamento
della pervietà tubarica non esistono altri esami al di fuori della ISG.
Auguri.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

Fai la tua domanda Tutte le domande

Specializzazione

  • Ginecologo