Può l’iperprolattinemia aver influito nel mio aborto? - GravidanzaOnLine

Anonimo

chiede:

Buongiorno, vorrei ricevere un consiglio. Premetto che ho appena
avuto un aborto spontaneo a 8+3 settimane e che a distanza di un
mese mi è arrivata la mestruazione. Ora, sia io che mio marito
vorremmo capire come ci dobbiamo comportare: questa era la seconda
gravidanza, la prima avvenuta due anni e mezzo fa, parto a se
stante per problemi di placenta, è andato tutto bene. Unico motivo
di preoccupazione è che dopo aver spremuto manualmente il seno per
7 mesi in quanto il bimbo non si è mai attaccato ad oggi ho ancora
secrezioni abbondanti di latte nei capezzoli (quando ho smesso di
allattare nonostante avessi preso le pastiglie la produzione di
latte ha fatto molta fatica a cessare).Prima della gravidanza
faccio gli esami della prolattina a riposo (33 ml valore iniziale,
32 ml a riposo dopo mezz’ora) ciclo breve 21-22 gg. ma la
ginecologa mi dice di stare tranquilla e che avremmo rifatto le
analisi dopo un anno, nel frattempo mi dice tranquillamente di
cercare un bimbo. Ora, dopo l’aborto, in una delle tante visite
fatte in ospedale, si accenna a una iperprolattinemia. Può qs
valore aver influito nel mio aborto? Prima di cercare un altro
bimbo vorrei che il mio valore della prolattina torni alla
normalità e che le mie secrezioni scompaiano. Lei cosa ne pensa?
Ringraziando in anticipo per la sua cortese risposta, con
l’occasione invio cordiali saluti.

Redazione

Redazione

risponde:

L’iperprolattinemia può influire sia sul concepimento che sulla
normale evoluzione della gravidanza, interferendo con la funzione del
corpo luteo.
Teoricamente quindi, può avere contribuito all’aborto, ma non è detto.
Esegua quindi, per eccesso di zelo, il protocollo per la
poliabortività, oltre ovviamente a quantizzare meglio la
iperprolattinemia stessa.
Ad ogni modo una integrazione di progesterone può aiutare nelle prime
fasi di gravidanza a “sostenere” un corpo luteo deficitario da aumento
della prolattina.
Un saluto

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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