Anonimo

chiede:

Ho avuto 3 aborti spontanei al quarto mese di gravidanza, l’ultimo 3 mesi fa, e volevo un parere, se cercare una nuova gravidanza o abbandonare l’idea di un secondo figlio. Devo premettere la storia delle mie gravidanze:
1°: senza problemi bimba nata di 2,650 kg con parto spontaneo indotto; alla nascita Giulia presentava carenze di zuccheri e ittero (18 gennaio 2003; ora ha 2 anni e 9 mesi e sta bene).
2°: tutto bene fino alla 13° settimana (bitest ok); alla visita di controllo alla 19° settimana niente battito; riscontrato aborto spontaneo con crescita del feto bloccata alla 14° settimana (14 aprile 2004); placenta con note di villite acuta. Feto di sesso maschile. Non mi è stato consigliato nessun approfondimento.
3°: tutto bene fino alla 12° settimana (ecografia ostetrica), alla visita di controllo alla 14°settimana niente battito; riscontrato aborto spontaneo con crescita del feto ferma alla 13° settimana (30 settembre 2004); placenta con note di villite; dall’autopsia ipotizzata una sindrome infettiva con morte intrauterina del feto. Feto di sesso maschile; non effettuato il cariotipo fetale.
Consultato un Ambulatorio di Poliabortività; effettuate una serie di analisi (dosaggio del progesterone e della prolattina e degli ormoni tiroidei, curva da carico glicemica, ecografia pelvica con isteroscopia, analisi per trombofilie, dosaggio degli autoanticorpi, tamponi vaginali), che hanno portato ad evidenziare solo un’infezione batterica (enterococco) e presenza in forma eterozigote della mutazione MTHFR. Trattamento antibiotico per l’infezione e somministrazione di acido folico.
4°: Seguita dall’Ambulatorio di Patologia della Gravidanza. Acido folico dal concepimento; Benadon dalla 7° settimana; cardioaspirina dalla 7° settimana. Tutto bene fino alla 15° settimana (bitest ok e ecografie ostetriche ripetute ogni settimana); riduzione della carioaspirina nelle 2 settimane successive fino a eliminazione. Dopo la 15 settimana mi è stato detto che la fase critica era passata, di ripresentarmi dopo un mese; alla visita di controllo alla 19° settimana niente battito (17 agosto 2005); riscontrato aborto spontaneo con crescita del feto ferma alla 15° settimana; assenza di infezioni; richiesta in cartella clinica l’analisi del cariotipo fetale ma il campione non è mai arrivato al laboratorio di citogenetica; in corso contrattazione con l’URP per ottenere analisi genetiche mirate su materiale utilizzato per l’esame istologico ; feto di sesso maschile. Esame autoptico: morte endouterina non recente (G 4 secondo Potter) in feto di sesso maschile con sviluppo pari ad una 15a settimana (CR cm 9, LT cm 13, piede cm 1,5, PA gr 25), giro di funicolo attorno al collo ed apparentemente normoconformato.
Mio marito ed io vorremmo poter riprovare con maggiore serenità, ma l’unico consiglio datoci dalla ginecologa del centro di poliabortività è di aspettare (… io ho 38 anni) e di effettuare una visita di genetica clinica (per altro già effettuata dopo il secondo aborto).
Vorrei sapere quali analisi sono possibili su un campione conservato presso l’ospedale per l’esame istologico.
Inoltre i nostri cariotipi sono normali e, a nostro ricordo, in famiglia non si è mai verificato nulla di simile. Data la tipologia degli aborti, tutti al quarto mese, tutti con feti di sesso maschile; in tutti i tre casi non si sono verificate perdite né dolori che mi potessero far pensare alla morte del feto, non è possibile individuare casi simili, per i quali è stata trovata una causa?
Ringraziando per l’attenzione, porgo distinti saluti.

Redazione

Redazione

risponde:

In casi come il suo è davvero difficile potere dare consigli a distanza. Sicuramente la eterozigosi per il fattore MTHFR può rappresentare una possibile causa, ma a volte agiscono più elementi insieme.
In assenza di altre alterazioni (infezioni vaginali, alterazioni uterine, patologie reumatologiche etc), associando anche l’eparina a basso peso molecolare si possono ottenere garanzie maggiori. Io credo che qualche buona possibilità lei la possa avere, a patto di effettuare controlli ecografici estremamente ravvicinati e tutti di terzo livello, e di eseguire sotto controllo medico, terapia progestinica, con asprinetta e con eparina per periodo da valutare.
La maggior parte degli aborti non causa sintomi.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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