Nuovo protocollo ospedali per evitare il raschiamento | GravidanzaOnLine

Anonimo

chiede:

Gentile dottore, Vorrei avere dei chiarimenti su un nuovo protocollo aperto da alcuni ospedali per evitare il raschiamento. Brevemente le indico la mia storia: Ho 40 anni e non ho mai avuto dei figli, sono rimasta incinta a novembre 2013 e a gennaio purtroppo l’eco ha indicato la mancanza dell’embrione, la mia ginecologa mi a prescritto il ricovero per il raschiamento. Arrivata in ospedale mi sono ritrovata con l’alternativa di scegliere questo nuovo percorso che prevede l’assunzione del cytotec e che a sentir i medici rappresenterebbe una possibilità in più per evitare i traumi che solitamente l’utero va incontro con un raschiamento. Volevo sapere cosa ne pensava in merito? In questa settimana dovrei espellere un camerina di circa 14 mm se non ci riuscissi dopo 14 gg (tempo indicato per fare una nuova eco/controllo) potrei riprovare nuovamente con l’assunzione di queste pillole. La cosa che più mi ha spiazzato di questa storia sono stati i tempi! La mia ginecologa voleva farmi fare subito il raschiamento mentre con questo protocollo rischierei (se ho ben capito) nel caso peggiore dopo una seconda dose di cytotec di doverlo farlo ugualmente a febbraio (14 + 14). Tutto questo tempo in più può far male al mio utero? Possono verificarsi infezioni? Sinceramente non mi spaventano nè i dolori, nè i tempi, vorrei solamente prendere la decisione più corretta! Grazie

Redazione

Redazione

risponde:

Gentile Signora,
io credo si tratti di un protocollo sperimentale, in quanto il cytotec, pur contenente prostaglandine dal dimostrato effetto sull’utero, tuttora non presenta fra le indicazioni questo specifico uso. Certo evitare un raschiamento sarebbe molto vantaggioso, quindi il ragionamento si sposta sul bilancio rischi/benefici. L’ipotesi di un insuccesso va considerata in ogni caso e le dirò che garanzie di risultato sicuro non le ha neanche con le procedure ben sperimentate e validate. Quindi a mio avviso dovrebbe chiedere proprio ai colleghi che le hanno proposto la procedura di illustrarle vantaggi e svantaggi, in modo poi da decidere liberamente. La mia opinione, nel suo caso, non ha alcun valore, in quanto la scelta spetta a lei, opportunamente informata. Posso dirle che se si trattasse di me accetterei. Cordiali saluti.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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  • Ginecologo