Notch monolaterale a destra dell'arteria uterina | GravidanzaOnLine

Anonimo

chiede:

Buonasera, alla 12 settimana il mio ginecologo ha effettuato la translucenza nucale, durante le verifiche è risultata una sola anomalia: notch monolaterale a destra dell’arteria uterina. Il medico non ha menzionato un rischio di ritardo della crescita, poiché il feto era di dimensioni consone (5.92 cm). Il medico ha deciso di eliminare dalla mia dieta totalmente il sale, supponendo che soffrissi di pressione alta. Non avendo mai sofferto di pressione alta, per una settimana, ho effettuato svariate misurazioni, in diversi orari nell’arco della giornata, della pressione, che ha evidenziato, in alcuni casi, che era bassa, in altri che era nella norma. Mi pare di aver capito che la procedura da seguire con la dieta, sia quella più consigliata, chiedo comunque conferma anche a Voi. Informandomi su internet in varie letture di carattere medico, ho letto che solitamente le arterie uterine sono ben formate alla 20 settimana, e che prima può essere frequente che ci sia ancora l’incisione, e che, quando si tratta di notch monolaterale, il rischi sono anche nettamente inferiori rispetto ad una gestante che abbia le incisioni bilateralmente. Ecco, chiedo la vostra consulenza per capire meglio nello specifico se le informazioni descritte sono corrette, ed anche se potete darmi ulteriori chiarimenti in merito alle arterie uterine e al notch. Sono già molto in ansia per questo problema, vorrei semplicemente che questa problematica mi sia più chiara per tranquillizzarmi, ed anche per capire come ci si comporta se l’incisione scompare? Potrei riprendere a mangiare salato? Vorrei inoltre specificare che, attualmente, sono alla 14 settimana, sono ingrassata solo di 2 kg (prima ero 50 kg e sono alta 155 cm di altezza). Ringrazio tantissimo chiunque risponda al mio quesito.

Redazione

Redazione

risponde:

Gentile Michela, innanzitutto ribadisco che non sta a noi giudicare l’operato del suo medico. Solo lui può visitarla, ascoltarla, esaminarla e quindi il suo parere ha un’attendibilità superiore a quella che può avere un consulente occasionale incontrato online come me. Abbiamo piacere di rispondervi, esaudire curiosità, chiarire qualche concetto poco chiaro, ma non chiedeteci come nel presente caso se “le informazioni del vostro medico sono corrette”. Lei potrebbe non aver compreso bene qualcosa, o omesso qualche particolare importante e quindi la sua descrizione potrebbe essere lacunosa. Non volendo deluderla, posso dirle che lo screening della preeclampsia richiede una valutazione più ampia, rispetto al solo notch protodiastolico di una sola delle due arterie uterine ed è possibile che il suo medico l’abbia fatto. Essa richiede l’anamnesi accurata anche a carico della madre della gestante, lo stato pressorio attuale, il dosaggio eventuale di PAPP-A e PIGF e delle altre analisi, il suo incremento ponderale, e le dirò che anche così, è ancora controverso nel mondo scientifico se abbia o meno una sua effettiva e soddisfacente sensibilità e quindi non rappresenta affatto un momento obbligatorio della comune assistenza clinica ad una gravidanza. Costituisce comunque uno screening al pari di quello per la sindrome di Down e quindi con i vantaggi e i limiti degli screening. Per la faccenda del sale, è utile in gravidanza in ogni caso ridurre l’uso del sale, anche se a mio parere l’eliminazione totale potrebbe essere dovuta nel suo caso ad altri motivi. È giusto ciò che ha appreso, che a 20 settimane si fa una rivalutazione delle arterie uterine, che spesso rientrano nella norma. Cordiali saluti.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

Fai la tua domanda Tutte le domande

Specializzazione

  • Ginecologo