Anonimo

chiede:

Gentile medico,
vorrei esporle un dubbio al quale due medici hanno risposto in modo diverso.
Sono alla 24° settimana di gravidanza e all’eco morfologica effettuata presso uno studio specialistico privato mi hanno diagnosticato un NOTCH bilaterale consigliandomi di tenere monitorata la pressione sanguigna nell’ultimo periodo di gravidanza, spiegando di dare importanza solo nel caso di pressione sanguigna elevata.
La dottoressa che mi segue di routine e che proprio oggi ha rilevato la mia pressione arteriosa 105/70 mi ha allarmato, suggerendomi di prendere GRAVI GIL DHA, di effettuare una eco + flussimetria alla 26° settimana, di effettuare nuovamente l’OGTT perchè i valori sono al limite, di fare degli esami urine particolari per controllare il funzionamento dei reni che può essere compromesso dal notch bilaterale.
Vorrei chiederle se il feto in questa situazione corre dei rischi, se ci possono essere delle malformazioni e a quali rischi vado incontro io nella gravidanza.
Inoltre vorrei sapere se e quando si rendesse necessario un parto cesareo.
Per finire, se l’OGTT ha risultati superiori al limite come mi devo comportare?
La ringrazio anticipatamente per la disponibilità e la risposta che vorrà darmi.
Un cordiale saluto.

Redazione

Redazione

risponde:

Le alterazioni dei flussi nelle arterie uterine, possono essere di vario grado ed esprimono solo un aumento di rischio per gestosi, ritardi di crescita ed ipertensione gravidica. Isolano pertanto i soggetti per i quali può essere indicato effettuare una prevenzione. Non esprimono affatto certezza di malattia.
Nel caso il test da carico al glucosio sia alterato, in base ai valori, le verrà prescritta una dieta idonea oppure una terapia insulinica.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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