"Posso evitare che il mio secondo figlio abbia un ritardo di crescita?"

Immacolata

chiede:

Buongiorno, sono mamma di una bimba nata a 37 settimane+5 purtroppo con Iugr e un peso di 1730 g. Alla morfologica hanno diagnosticato il ritardo di crescita tramite la flussimetria dove si evinceva una resistenza delle arterie uterine; premetto che poi la bimba è nata anche con due giri di cordone intorno al collo.

Prima di rimanere incinta ho fatto gli esami della coagulazione in quanto avevo avuto un aborto spontaneo, sono risultata MTHFR omozigote con omocisteina nella norma, tutto il resto negativo. La ginecologa mi aveva rassicurato che non era niente di preoccupante e di prendere acido folico e la cardiosapirina in caso di nuova gravidanza e così ho fatto.

Ora sto pensando di avere un secondo figlio, ma sono preoccupata all’idea che possa ripetersi un nuovo Iugr. Premetto che la bimba quando è nata stava benissimo e non ha fatto cure particolari, è stata solo nella culletta termica per arrivare ai 2 kg. Lei cosa mi dice?

Buongiorno signora, la mutazione omozigote MTHFR è presente in Europa nell’8 – 15% della popolazione: questa alterazione riduce del 50 – 70% l’attività dell’enzima, il cui compito è di trasformare l’omocisteina (un aminoacido intracellulare), in metionina. Per fare ciò occorre acido folico come donatore di gruppi metilici e Vitamina B12 come cofattore per la reazione.

La mutazione, con il ridotto funzionamento dell’enzima, comporta accumulo di omocisteina con conseguente aumento del rischio cardiovascolare e in gravidanza difetti del tubo neurale, preeclampsia, ritardo di crescita fetale. Nel caso di una futura gravidanza oltre all’acido folico e cardioaspirina a basso dosaggio, aggiungerei anche Vitamina B12 ed eparina a basso peso molecolare. L’utilità di quest’ultima è controversa in quanto gli studi fatti non concordano su un suo reale beneficio. Nessuno tuttavia le può garantire che non si ripresenti il problema nonostante le cure.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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  • Ginecologo