Anonimo

chiede:

Non so se sentirmi stupida ed egoista per un problema che mi sta
affliggendo da alcuni mesi. Mia figlia di 16 mesi sembra ultimamente
essersi attaccata molto a mia suocera e questo mi rende particolarmente
gelosa, in quanto come ogni mamma amo incondizionatamente mia figlia… e a
volte (pur sentendomi egoista ed in torto) vorrei vederla attaccata solo a
me, vorrei che preferisse me, sua mamma, a tutti gli altri…nel rispetto
del famoso (ma non so quanto vero!) detto: la mamma è sempre la mamma…
La cosa strana è che pur essendo mia figlia molto attaccata anche a mia
sorella per la quale stravede, mi rendo conto che il suo rapporto con la
zia o anche con mia madre, non mi infastidisce come invece mi infastidisce
quello con mia suocera. Sarà perchè in svariate occasioni ho notato
sfumature nei comportamenti di mia suocera che non mi sono piaciute, per
le quali soffro molto…del tipo che quando la piccola si allunga per
andare da lei preferendola a me, è chiara e visibile la profonda
soddisfazione nei suoi occhi…accompagnata non di rado da commenti che
enfatizzano la cosa…. Ridicolamente sto addirittura provando a studiare
mia figlia….ed ho notato in alcune occasioni che se mi allontano
lasciandola con mia suocera, la piccola si manifesta come sempre
entusiasta di giocare con lei (anche perché gliele dà tutte di vinta), ma
tra una parentesi e l’altra… chiede di me (che magari sono al piano di
sotto e sento tutto)…. e non so dirle la soddisfazione di quei
momenti…. ed invece il dispiacere che mi affligge quando vedo che si
butta dalla nonna dimenticandomi…..
Eppure sono una madre attentissima, giocherellona, piena di
affetto…. lavoro da mio marito mezza giornata ma non esito a lasciare da
parte il lavoro se lei ha la febbre, se magari voglio essere io a farle il
bagnetto con calma o se per un giorno voglio godermela tutta…..
La prego mi dica lei da donna e da esperta come devo comportarmi… per non
vivere con mia suocera una competizione atta a contendersi l’affetto della
mia bambina… Devo cercare di cancellare il mio dolore quando vedo che la
piccola sta con la nonna e non vuole momentaneamente tornare da me?…. o
devo solo tenermelo dentro quel dolore…. cercando di non danneggiare mia
figlia…. sorridendo anche se dentro soffro…. e cercando di farle vivere
il rapporto con la nonna serenamente?
Ed inoltre vorrei chiederle…. la gelosia che provo…. e il dispiace di
vedere mia figlia “allontanarsi”… sono normali?
Un grazie infinito per la sua attenzione e la sua risposta.

Cara Bianca, la sua bella lettera ha già, nelle ultime righe, la risposta
che chiede a me. Permettere di far vivere serenamente a sua figlia il
rapporto (bello, di complicità e di profondo affetto, a quel che apprendo)
con sua nonna è il regalo migliore che può fare come mamma alla sua piccola.
Perché se è vero che la mamma è sempre la mamma (e lei è una madre attenta,
affettuosa, pronta a dedicare a sua figlia tutto il tempo necessario), è
anche vero che è fondamentale, non accessorio, che i bambini abbiano più
figure di attaccamento, più affetti, più modelli di comportamento adulto che
permettano loro di confrontarsi con relazioni diverse, stili di
comunicazione, di vita, di espressione emotiva diversi. In questo senso i
nonni, come gli zii, gli insegnanti, o altri adulti affettivamente legati ai
bambini, sono un dono prezioso per i nostri piccoli. Nessuno potrà mai
sostituirsi a lei nel cuore di sua figlia, ma aggiungersi sì. Questa gelosia
che lei sente è normale, e molto comune. Senza entrare nel merito (ci
vorrebbe troppo tempo), ma che ci sia una sorta di competizione tra nuore e
suocere è piuttosto comune, competizione che invece è più rara con le
figure femminili della propria famiglia, se ci sono rapporti sereni. Il
desiderio profondo, irrazionale se vogliamo ma molto umano, e mi lasci dire,
anche profondamente tenero ai miei occhi, di una madre di sentirsi l’unico
affetto dei propri figli è qualcosa che, se c’è, non si può cercare di
nascondere sotto il tappeto “perché non sta bene”. È però importante saper
distinguere: c’è un piano del razionale, che ci deve ricordare che per i
nostri figli è prezioso avere l’affetto dei nonni e che quindi come genitori
abbiamo il dovere di permettere che nostro figlio possa sentirsi libero di
vivere la sua relazione affettiva con loro; c’è poi il piano più viscerale,
più primitivo delle emozioni che ci fa sentire una ferita narcisistica ogni
volta che i nostri figli ci salutano senza neanche voltarsi e corrono tra le
braccia della maestra dell’asilo, della nonna, della zia, della baby sitter,
di qualcun altro che, irrazionalmente e senza fondamento ma profondamente
percepiamo in quel momento come un avversario. Concediamoci di provare a
volte questo sentimento un po’ infantile, questa idea di poter dare così
tanto amore ai nostri figli da far sì che non sentano l’esigenza di voler
bene a nessun altro, consapevoli però che questo è un sentimento che nella
realtà non ha nessun senso ma che ci dà la misura, dentro di noi, di quanto
bene vogliamo ai nostri piccoli.
E poi, come non capire questi figli innamorati dei nonni che spesso hanno
come funzione primaria proprio quella di dargliele tutte vinte? Ma, le
assicuro, quando sua figlia è con la nonna, non si dimentica di lei. Con simpatia

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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