Anonimo

chiede:

Gent.mo dottore,
Le espongo subito il mio dubbio:
all’inizio della 34^ settimana ho effettuato l’ecografia del terzo
trimestre. L’esito dell’esame è il seguente:
bpd (diametro biparetale) 86; dof (diametro occipito-frontale) 102; CC
(circonferenza cranica) 296; DAT (diametro trasverso addome) 83; DAPA
(diametro antero-posteriore addome addome) 93; CA (circonferenza addome)
277; LF (lunghezza femore) 64; LO (lunghezza omero) 61; placenta
normoinserita, di grado I/II; flussimetria arterie ombelicali nella norma
(P.I. 0,97);
La quantità di liquido amniotico è stata valutata ai limiti inferiori (AFI:
85). L’ecografista mi ha detto che il liquido è ridotto e che i parametri
ecobiometrici e la crescita fetale sono ai limiti inferiori della norma
per
l’epoca di gravidanza.
Debbo considerare la diagnosi come un ritardo della crescita? (è stato
stimato un peso di 1947 gr. secondo Hadlock), devo preoccuparmi per la
riduzione del liquido amniotico?

Gentile signora, in base al peso stimato, alla 40esima settimana suo figlio
sarà al minimo quasi tre chili! Non vedo quindi dove sia il problema e la
sua preoccupazione. Mi meraviglio che l’ecografista non l’abbia tranquillizzata, spiegando che per limite inferiore s’intende limite inferiore della NORMA!
Auguri.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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Specializzazione

  • Ginecologo