Amoxicillina e pillola: interferiscono? - GravidanzaOnLine

L’amoxicillina può interferire con l’efficacia anticoncezionale?

Anonimo

chiede:

Buongiorno. Prendo regolarmente da un anno Fedra. Dieci giorni fa ho cominciato un ciclo di antibiotici amoxicillina, interrotto dopo undici compresse da 1g. A partire da 8 giorni fa ho avuto rapporti non protetti continuando come al solito la pillola. Da tre-quattro giorni ho tensione mammaria superiore al normale e controllando ho scoperto che l’amoxicillina può interferire con l’efficacia anticoncezionale. Sul foglio illustrativo di Fedra, però, non compare l’amoxicillina come farmaco interagente. Presa dalla tensione, ho fatto oggi un test, negativo. Mi chiedo se sia consigliabile assumere una contraccezione di emergenza per coprire almeno le ultime 72 ore, se sia possibile assumerla insieme alla pillola. Se ho capito bene, l’hCG rilevabile dal test (e dunque assente in me) favorisce l’impianto: per cui, nel caso, potrebbe esserci una fecondazione ma non un
impianto, e dunque la contraccezione d’emergenza sarebbe ancora efficace. Nel caso invece sia impossibile assumere una contraccezione d’emergenza insieme alla pillola, che cosa posso fare? Preciso che ho molta paura degli effetti teratogeni della pillola che ho continuato ad assumere ignara, e che dunque interromperei comunque la gravidanza. Grazie

Gentile signora, l’amoxicillina fa parte di un gruppo di antibiotici che non interferisce direttamente con gli anticoncezionali orali, ma modifica il cosiddetto ricircolo enteroepatico degli ormoni metabolizzati dal fegato ed escreti con la bile nell’intestino, e ne può diminuire la presenza in circolo, cosa che potrebbe alterare l’efficacia della pillola; se non ha notato, però, perdite ematiche intermestruali si può presumere che la quantità di ormoni circolanti sia rimasta sufficiente per “nutrire” la mucosa uterina, così come per bloccare l’ovulazione; in ogni caso resterebbero validi i meccanismi d’azione accessori del contraccettivo (ispessimento del muco cervicale, alterazione della motilità tubarica). Non ritengo opportuno, quindi, aggiungere altre sostanze ormonali (pillola del giorno dopo) a quelle che sta continuando ad assumere. Preciso, per ultima cosa, che l’HCG si rileva quando c’è già stato l’impianto dell’ovulo fecondato e che gli effetti teratogeni dell’assunzione di pillola durante le prime due settimane di gravidanza non sono confermati da tutti gli studi e riguardano tutt’al più malformazioni minime compatibili con la vita e curabili subito dopo la nascita. Se non arrivasse il flusso mestruale, esegua un nuovo test di gravidanza. Cordiali saluti.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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  • Ginecologo