Spina bifida in gravidanza: come gestire i farmaci - GravidanzaOnLine

“Ho la spina bifida e sono incinta: posso continuare la terapia farmacologica?”

Anonimo

chiede:

Salve, sono una donna affetta da spina bifida e da qualche giorno ho scoperto di essere incinta. In quanto affetta da questa patologia, assumo l’ossibutinina per l’incontinenza e la pressione della vescica. In gravidanza, però, so che non possono essere assunti medicinali e adesso sono disperata perché non so se posso continuare la mia normale cura di ossibutinina, essenziale per la salute della mia vescica. Per favore, mi dica qualcosa in merito, sono in ansia. Grazie.

Buongiorno signora. In effetti sull’ossibutinina ci sono poche notizie, è un farmaco “non raccomandato” e non “controindicato” in gravidanza: questo significa che non andrebbe usato se non strettamente necessario, proprio perché non sono noti i suoi effetti sulla gravidanza e sul feto. Le suggerisco di consultare il neurologo e/o l’urologo che la seguono per la spina bifida, così da appurare se esista un farmaco alternativo all’ossibutinina altrettanto efficace ma utilizzabile in gravidanza: potrebbe prendere in considerazione l’idea di sostituirla temporaneamente. Se l’alternativa non c’è, non resta che continuare con l’ossibutinina, eventualmente aumentando il numero di ecografie in gravidanza in base a cosa le dice il suo ginecologo.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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