Anonimo

chiede:

Buongiorno, sono alla 5° settimana di gravidanza. In famiglia ci
sono discussioni perché ho un Ginecologo che non opera in ospedale e
quindi, probabilmente, non sarà presente al momento del parto. Qualcuno dice
che è fondamentale che il tuo Ginecologo di fiducia sia presente in quel
momento perché ti conosce e ha seguito tutto il percorso della
gravidanza, altri mi dicono che non è fondamentale. Non so cosa fare… Cos’è
meglio?

Io penso che sia una questione del tutto personale. C’è chi ha bisogno di un
rapporto di fiducia molto forte, che stringe con il ginecologo un rapporto
che va al di là dell’aspetto professionale e che diventa quasi “paterno” e
“affettuoso” e che quindi non sa rinunciare alla sua presenza al momento del
parto. C’è invece chi è più pratico e magari si fa seguire presso un
ambulatorio pubblico, o anche da un ginecologo privato per poi partorire in
un ospedale affidandosi alle cure del personale di turno, rimanendo lo
stesso pienamente soddisfatto. Lei ci pensi su e decida liberamente.
Consideri comunque che la presenza del ginecologo ospedaliero di fiducia al
momento del parto in ospedale va specificamente richiesta all’atto del
ricovero, scegliendo la sua assistenza in regime di attività
libero-professionale intramoenia e pagando in amministrazione il suo
onorario e quello dell’equipe, mentre è da sfatare la convinzione che il
ginecologo assista al parto sol perché le ha seguito la gravidanza. Cordiali
saluti.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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