Anonimo

chiede:

Salve, mi chiamo Chiara, ho due figli e quarant’anni.
Da pochi mesi ho un grande desiderio di avere il terzo figlio.
Ho già parlato con il mio ginecologo, il quale mi ha illustrato gli esami consigliati in una gravidanza alla mia età, come prevenzione.
Ora sono confusissima su come comportarmi:
– cercare questo figlio facendo gli esami consigliati e in caso di malformazioni interrompere la gravidanza,
– lasciare perdere questo desiderio, anche se con grandi rimpianti, visto che ho già la fortuna di avere due figli sani
– o non fare esami e lasciare fare al destino, o meglio, controllare la futura crescita del bambino con controlli mensili, senza ricorrere a esami invasivi che poi porterebbero in caso di gravi problemi ad una scelta.
Alla mia età è veramente rischioso non sottoporsi alla amniocentesi o alla villocentesi?
Per le altre due gravidanza avevo fatto la scelta di sottopormi solo al Bi Test ed essendo più giovane ero riuscita e vivere serenamente quei periodi.
Il mio problema penso sia di natura etica: penso che conoscendomi, per me sarebbe veramente difficile interrompere una gravidanza in caso soprattutto di una diagnosi di down.
Vorrei riuscire a prendere una decisione ponderata e definitiva.
Potreste per favore darmi un consiglio che mi aiuti ad avere le idee più chiare e ad essere più serena?
Grazie. Saluti

Redazione

Redazione

risponde:

Cara Chiara, sicuramente il rischio di problematiche connesse ad una gravidanza, aumenta con l’età, ma fino ad un certo punto… e per tutta una serie di ragioni…
Come ho più volte ribadito, la decisione se effettuare o meno indagini invasive (che presentano un certo rischio di complicanze, compresa la morte fetale), dipende dal credo dei genitori e dalla percentuale di rischio in genere stilata in base al valore di translucenza, valutazione delle due ossa nasali, valutazione del flusso nel dotto venoso. La valutazione di tali parametri è altra cosa rispetto alle valutazioni possibili con metodiche invasive, come per esempio l’amniocentesi. Programmare una amniocentesi, non esclude affatto la opportunità di eseguire la valutazione della TN alla 12 settimana circa.
La stima del rischio per patologie, ottenuto all’epoca della TN, si confronterà con il rischio insito nella amniocentesi, e la coppia deciderà… e questo sia a 18 come a 50 anni.
Se avrà la pazienza dei cercare nell’archivio di GOL, troverà ulteriori informazioni a riguardo, in quanto ho risposto più volte a quesiti inerenti a tali problematiche.
Un saluto

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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