Anonimo

chiede:

Mio figlio è nato il 07/09/2011 di 4.310 kg. Il parto è stato complicato, la ginecologa mi ha rotto le acque alle 15,30 ero dilatata di 3 cm. Si sono accorti che il liquido era tinto (non mi hanno detto nulla). Verso le 17 mi hanno fatto l’epidurale che mi ha attenuato i dolori per 2 ore e mi sono dilatata a 7 cm poi sono passate ben 3 ore per arrivare a 8 cm sempre sotto ossitocina. Alle 23.45 mi hanno “aiutato” con ventosa che è scivolata al ginecologo e ho sentito come se il bambino ritornasse dentro di me e con il kristeller, praticamente avevo il ginecologo che era ben messo di peso sulla mia pancia. Mio figlio è nato alle 1.10. Senza dirmi nulla mi è stato portato via senza farlo vedere né a me né a mio marito. Dopo una decina di minuti hanno chiamato mio marito. Premetto che durante le varie ecografie era previsto che nascesse di 3.500 kg io sono alta 1.60 per 49 kg. Ovviamente mi sono completamente lacerata e ho perso molto sangue, infatti il mio emocromo era a 7.2 (ho fatto ben 40 flebo di ferro durante la gravidanza per anemia mediterranea) e mi hanno mandato a casa con una pastiglia… durante la degenza in ospedale mio figlio è stato visitato da ben 3 pediatri che si sono preoccupati solo della spallina perche uscendo si è lussata. Dopo 3 giorni pronta per tornare a casa un’infermiera facendo un controllo si è accorta che la gamba sinistra si era ingrossata. È stata chiamata d’urgenza la pediatra che ha fatto fare un’eco e poi le lastre, risultato: frattura scomposta del femore. Tralasciamo che sono stata incolpata io di averlo causato, il bimbo è stato trasferito in un ospedale più attrezzato dove una ortopedica pediatrica nel vedere la lastra ha confermato che era una rottura da parto… dopo 3 giorni di trazione e 20 di gesso ora mio figlio sta bene ma vorrei capire se si sono comportati in maniera corretta e come è possibile sia successo una cosa del genere.

Redazione

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risponde:

Ripeto sempre che non è questa la sede per chiedere pareri sull’operato del vostro medico. È impossibile esprimere un parere attendibile senza esaminare tutta la documentazione disponibile. Se ha dei dubbi sull’assistenza ricevuta, sottoponga la documentazione ad uno specialista ginecologo del tutto estraneo e gli chieda una vera e propria consulenza in tal senso. Cordiali saluti.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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