Anonimo

chiede:

Buongiorno Dottore, sono una mamma di 37 anni, alla sua prima gravidanza, premetto che sono sempre stata bene e non ho mai avuto problemi di salute anche nelle vie urinarie e nell’utero. Mi hanno riscontrato dal 28 Dicembre 2010 una falda liquida del Douglas nel douglas di 3cm, causa secondo il mio ginecologo curante di una infezione da enterococcus fecalis, diagnosticatomi dopo aver effettuato un tampone. Premetto che il tutto è nato a causa di dolori continui che avevo e continuo ad avere tutt’ora in forma lieve, nella parte bassa del ventre. Dopo aver effettuato una cura di 6gg con Amplital e chemicetina, dalla visita successiva del 10 Gennaio si evidenziava ancora la falda liquida ed il dolore diminuiva, stabilizzandosi a quello che tutt’ora provo. Oltre a questi dolori, faccio fatica ad urinare completamente. Il 18 Gennaio ho eseguito l’amniocentesi, assumendo per i tre giorni prima un’ulteriore antibiotico, prescrittomi dal ginecologo di nome zitromax, che mi ha rivitalizzato i dolori sopra descritti, dopo l’amniocentesi il Dott. mi ha rifatto l’ecografia per riverificare la presensa del liquido, ed ha riscontrato che è tutt’ora presente. Ad oggi i dolori sono diminuiti ma ancora esistenti, ed il mio Ginecologo mi ha detto che non è niente, di aspettare il prossimo incontro del 14 febbario, ma io sono molto preoccupata, in quanto per lui non erano niente nemmeno all’inizio, quando erano più forti, sono stata io ad insistere. Secondo lei, questo liquido a cosa può essere imputato? può essere la causa dei dolorini che sento? Mi consiglierebbe di andare da un altro ginecologo?

Redazione

Redazione

risponde:

Una falda liquida nel Douglas è sempre un segno aspecifico e come tale va considerato nel contesto clinico. Lo stesso per i dolori e doloretti riferiti dalla maggioranza delle gravide. Sono segni che possono essere banalmente attribuiti alla congestione vascolare indotta dalla gravidanza (fenomeno del tutto fisiologico), fino a poter indicare possibili patologie importanti che comunque presenterebbero evoluzione ingravescente. Quindi sono necessari una valutazione globale del suo stato di salute, le sue analisi di laboratorio, la funzione epatica, l’aspetto ecografico delle sue ovaie e quant’altro. Solo uno specialista che ha la possibilità di visitarla e visionare tutti gli esami può giudicare la necessità di ulteriori indagini per cercare di avvicinarsi alla spiegazione sul perché di questo liquido e dei dolorini. Non ho quindi alcuna base per consigliare un altro ginecologo, cosa che comunque non faremmo mai da queste pagine. Cordiali saluti.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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  • Ginecologo