Anonimo

chiede:

Salve, vorrei chiederle un consiglio, io ho la trombofilia, con numerose mutazioni sia in eterozigosi che in omozigosi… Nel 2010 ho avuto un’interruzione di gravidanza alla settima settimana, nel 2011 ho avuto uno splendido bimbo nato a 36 settimane! Per tutta la gravidanza ho fatto deltacortene da 5, seleparina e cardioaspirina a giorni alterni fino alla 34 settimana, ma al momento del parto ho avuto un bel po’ di problemi: dopo un travaglio durato più di 24 ore nacque il bimbo alle 22:10, dopo mezz’oretta ero in camera, ma dopo poco iniziai a sentirmi male, sembrava le doglie non finissero mai, e così dopo innumerevoli richieste vennero a visitarmi e mi fecero una ri pulizia dell’utero in camera, dove tolsero molti coaguli e residui, ma io continuavo a star male, sentivo come se avessi il bisogno di premere l’utero per far fuoriuscire il sangue. Mi vennero a visitare di nuovo e mi portarono d’urgenza in sala parto, l’utero non si contraeva più, e andai in emorragia… Perso molto sangue, l’emoglobina scese a 5 e la pressione a 40 su 65, vennero anestesisti, medici e primario, ma grazie ad un tampone, riempirono l’utero di garza e bloccarono l’emorragia e a salvare l’utero. Mi fecero tre giorni di trasfusioni di sangue e plasma e poi flebo di ferro… Dopo tante paure adesso sono in attesa di 15 settimane. Inutile dirle le paure, le angosce che tutto possa riaccadere e io potrei non vedere più il mio bimbo! Ho una dannata paura. Può raccontarmi storie di chi ha avuto problematiche simili al mio e poi la seconda gravidanza e il parto andati bene? E se facessi un cesareo? La ringrazio anticipatamente per l’aiuto!

Redazione

Redazione

risponde:

Sicuramente ci sono storie di tutti i tipi, quasi tutte a buon fine, per fortuna. Tuttavia non sono le statistiche che possono levarle le paure perchè anche l’1% ha il suo dannato significato. Si affidi ad una struttura ospedaliera di elevata affidabilità nel gestire le emergenze, dove vengono assistiti molti parti all’anno e lasci agli operatori la gestione del suo caso. Il taglio cesareo non ha minori rischi emorragici nel post-partum, anzi forse ne ha di più. Cordiali saluti.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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  • Ginecologo