Anonimo

chiede:

Gentile Dott.ssa, ho 36 anni e da circa 3 io ed il mio compagno (37 anni)
cerchiamo di avere un bambino ma con esito negativo. Cerco di non
pensarci, ma appena mi fermo un attimo quel pensiero è lì e allora
comincio a pensare mille cose… Non credevo che sarei stata io, non
credevo che sarebbe capitato proprio a me. E invece sono proprio io quella
che ha difficoltà ad avere un bambino. Quella che ci prova da tempo e che
ancora ci prova perché niente è cambiato, mentre tutte intorno a lei, quelle che teoricamente per problemi conosciuti avrebbero dovuto metterci
tanto tempo, ce l’hanno fatta ai primi tentativi… Io sto ancora
aspettando… ma più passa il tempo e più si presenta sempre più prepotentemente quella paura, quella speranza che pian pianino si affievolisce, di non avere la possibilità di avere un bambino tutto nostro, fatto da noi. Forse qualcuno penserà che sono invidiosa… forse qualcuno penserà che non sono solidale con chi sta vivendo questo meraviglioso momento… ma a volte mi è difficile essere indifferente. Mia cognata aspetta già il secondo bebè dopo 15 mesi dalla prima gravidanza… mi sono complimentata ma dentro di me è stata una pugnalata e dopo averla salutata sono scoppiata in un pianto senza fine.
E pensare che da qualche anno a questa parte sogno spesso ad occhi
aperti..sogno di avere una bella famiglia di avere dei bimbi a cui dare il
mio affetto, il mio amore, l’insegnamento che solo un genitore può dare al
proprio bimbo. Mi vedo immersa nella felicità delle cose più semplici… a
tavola con i nostri bambini, guardare la tv insieme, il giorno di natale a
scartare regali, insegnare loro tante cose… il nome degli animali, delle
piante, dei fiori… a voler bene a chiunque, religione o razza che sia… ma
soprattutto dare quell’amore che mi viene spontaneo verso tutti i bambini
che incontro nel mio cammino.
Allora cerco di essere positiva e di prenderla con filosofia, immagino di
adottarne uno… ma poi ricado nella tristezza più cupa. A giorni inizierò
un nuovo lavoro e spero che allontani un po’ questi pensieri tristi. La
ringrazio molto e mi scusi se mi sono dilungata.

Cara signora, capisco perfettamente il dolore che sta provando, avere un figlio per la maggior parte delle donne rappresenta parte integrante di quel sogno che si accarezza fin da bambine quando si fa da mamma alle bambole, e che cresce anno dopo anno nella convinzione che tutto sarà come si desidera. La scoperta di non riuscire ad avere figli naturalmente è un colpo durissimo e spesso è difficile anche essere compresi in quel dolore sordo che si prova. Colgo dalle sue parole un profondo scoraggiamento e una grande tristezza e le chiedo, ha modo di parlarne con qualcuno a lei caro, ha condiviso con il suo compagno quale “inferno” sta vivendo? Le chiedo questo perché la prima cosa importante in questi casi è non rendersi soli, ma cercare appoggio. Non mi dice quale è il motivo della sua difficoltà nell’avere figli e credo che identificare quello, sia già un primo passo per poter fare qualcosa di concreto. Purtroppo senza una diagnosi non so aiutarla a comprendere quali reali possibilità lei abbia per poter essere mamma “di pancia”. Le suggerisco quindi di raccogliere con il suo medico di fiducia informazioni molto chiare e realiste sulla sua condizione fisica in modo da poter affrontare in modo attivo la sua situazione, piuttosto che “lasciarsi trascinare dalla corrente”. Immagino quanto sia difficile gestire il vortice dei pensieri e delle emozioni e sento quanto amore ha da donare, il primo passo credo sia cominciare a dare un po’ di quell’amore a se stessa, cercando magari un sostegno psicologico, perché rimanere chiusa in quel labirinto le impedisce di vedere che fuori ci sono altre strade percorribili e che oggi le sembrano impossibili anche solo da immaginare.
Le faccio un grande in bocca al lupo

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

Fai la tua domanda Tutte le domande
Ti è stato utile?
Non ci sono ancora voti.
Attendere prego...

Specializzazione

  • Psicologo