Anonimo

chiede:

Sono una donna di 30 anni alla sua prima gravidanza.
Durante l’ecografia morfologica effettuata a 23° settimane era stata
evidenziata una dimensione dei bacinetti renali al limite della norma
(5mm).
Ho poi effettuato una ecografia di controllo alla 27° settimana in cui le
dimensione del bacinetto sinistro erano di poco aumentate (5.8 mm).
Ora ho effettuato (a 32 settimane) ulteriore ecografia+flussimetria e si è
evidenziata una notevole crescita delle dimensione dei bacinetti con una
pielectasia bilaterale (sinistro di 11 mm e destro di 7 mm) con
dilatazione
caliceale per il sinistro.
Premesso che il bambino continua a crescere e che tutti gli altri valori
sono nella norma, mi hanno detto di rivolgermi ad uno specialista
prenatale
per valutare la possibilità di intervenire in utero. È possibile quindi che questa fuoriuscita dai bacinetti al rene possa
compromettere la funzionalità stessa del rene?
E poi possibile intervenire senza tecniche invasive?
Grazie per la risposta, mamma preoccupata.

Redazione

Redazione

risponde:

L’intervento in utero di derivazione è procedura riservata a casi gravi di
ostruzione… cosa che almeno da quanto mi riporta non è ipotizzabile nel
suo caso…
Ovviamente in questi casi ed anche in ogni gravidanza, è fondamentale una
valutazione accuratissima del feto.
Esegua se non lo ha già fatto, una ecografia di secondo livello da medico
esperto in ultrasuoni… potrà così realmente quantizzare l’eventuale
problema.
Un saluto

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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