Anonimo

chiede:

Ho 40 anni e ho già avuto due figli. Durante l’ultima gravidanza
(io
avevo 36 anni) ero stata messa in allarme da una translucenza nucale un
po’
aumentata e mi era stato consigliato di fare la villocentesi. Occorre
considerare che nella nostra famiglia c’è un caso di bambino down (figlio
di
una mia cugina di primo grado nato da una madre di 38 anni e padre di 41).
Prenotai la villocentesi con urgenza, ma non fu possibile eseguire l’esame
data la posizione del mio utero che è retroverso. Qualche settimana dopo
feci l’amniocentesi e per fortuna era tutto ok. Ora sono nuovamente in
attesa e, data l’età (io 40, mio marito 46) e il caso che abbiamo in
famiglia, vorrei tanto avere un responso prima possibile. Temo però che
anche in questo caso per me sarà impossibile eseguire una villocentesi e
vorrei conoscere il vostro parere. È possibile che una donna con l’utero
nella mia posizione possa fare l’esame? Esistono centri di eccellenza dove
recarmi anche cambiando città?
Grazie

Redazione

Redazione

risponde:

Alla 13 settimana, epoca (giorno più o meno) alla quale viene eseguita la
villocentesi, l’utero retroverso ha (in un buon numero di casi), totalmente
o quasi totalmente corretto la sua posizione, altrimenti la gravidanza non
potrebbe progredire oltre la 15 – 16 settimana. A meno che non sussistano
altre problematiche anatomiche (scarsissima ecogenicità etc), la
villocentesi, in genere, può essere correttamente eseguita.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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  • Ginecologo