Anonimo

chiede:

Gentili Dottori, mia moglie dell’età di 35 anni, è in attesa
del
nostro terzo bimbo (i primi due sono perfettamente sani), e non vi
sarebbero preoccupazioni, se non che la plica nucale, perfettamente in
regola all’esame della TN (1,3-1,5 mm alla 11^ sett., CRL 45,1, osso
nasale visualizzato, osso mascellare 5,5, dotto aranzio flusso venoso
reg., battiti 175), ed alla premorfologica (plica nucale 2,4-2,8 mm.
alla 16^ sett., DBP 34,3, setto nasale 2,8 reg., femore 17,9, omero,
17,7, dotto aranzio flusso venoso reg., battito 144-151, soft markers
assenti), è invece risultata aumentata all’esame morfologico (plica
nucale 3,9-5,0 mm: media di 13 misurazioni 4,7 mm, DBP 49,4, setto
nasale 5,4, femore 34,7, omero 32,6, color-doppler, vasi fetali a.omb.
sez. 07 reg., vasi materni dx 059 sx 055 reg., battiti 151-158, soft
markers assenti).
L’ecografista che ha compiuto tutte le indagini ecografiche dei nostri
figli (e quindi per noi affidabile, preciso ed estremamente
puntiglioso), chi ha detto che il valore è ai limiti della norma, che
non è sospetto, ma “quasi” dubbio. Ci ha esposto la possibilità
dell’amniocentesi, ma che lui, se la mamma fosse sua moglie, non la
farebbe fare, visti gli esiti delle due precedenti ecografie, e
l’assenza di ogni altro elemento di attenzione.
Successivamente, la ginecologa di mia moglie (che ha fatto nascere i
due
precedenti bimbi) ci ha detto che dopo l’esame negativo della TN e
delle
ossa nasali, il valore della plica non dovrebbe essere più nemmeno
esaminato al secondo trimestre, in quanto irrilevante, e non più
significativo di alterazioni cromosomiche; in ogni caso, non ci
sarebbe
più tempo per l’amniocentesi (alla quale noi siamo comunque contrari).
Perse quindi molte ore in ricerche su internet, per rassicurarci del
tremendo dubbio che ora ci ha assaliti, ho invece riscontrato che il
soft marker più importante della ecografia del secondo trimestre è
proprio la plica nucale. In alcuni siti è indicata come patologica la
plica con valori => 6 mm, in altri di =>5 mm.
Siamo quindi più incerti di prima. Stavamo seguendo una bellissima
gravidanza, ma ora la nostra gioia e la nostra serenità si sono
velate
di tristezza ed apprensione.
Siete in grado di darci una parola scientificamente e
professionalmente
rassicurante?
Grazie

Redazione

Redazione

risponde:

Caro Lorenzo, un aumento dello spessore nucale fetale in epoca
avanzata potrebbe rappresentare un inizio di igroma cistico e quindi è
meritorio di controlli. L’igroma cistico può essere sporadico oppure
associato a sindromi, cromosomopatie e malformazioni.
Ad ogni modo, come spesso sottolineo, oltre alle misure è fondamentale
l’aspetto generale di un reperto.
Potrebbe essere utile eseguire una ecografia 4D .
Ovviamente la matematica nessuno potrà darla… inoltre molto dipende
anche dalla esperienza di chi segnala un reperto borderline.
In questi casi senza una valutazione diretta e senza conoscere la
qualità delle ecografie effettuate, non si può dire molto a distanza.
Penso che dovreste fidarvi dell’ecografista che ha seguito la
gravidanza e chiedere a lui la quantizzazione di eventuali rischi.
Presumo e considero scontato che siano state effettuate ecografie di
secondo livello…In caso contrario è fondamentale fare esaminare il
feto da un ecografista esperto e di secondo livello.
Un saluto

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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