Aumentate resistenze nelle arterie uterine - GravidanzaOnLine

Anonimo

chiede:

Buongiorno Dott., mi chiamo Fabiana e sono alla 20 settimana della mia
seconda gravidanza. Con il primo bambino avuto nel 2006 mi è stato
effettuato un taglio cesareo perché oltre il termine e a causa di 2
induzioni fallite, mentre con questa bambina le cose sembrano un po’ più
complicate. Alla 10 settimana ho avuto una minaccia d’aborto conclusasi
bene con un po’ di riposo in più, ma ora ho effettuato l’ecografia
morfologica e mi sono state riscontrate delle aumentate resistenze nelle
arterie uterine. I dati sono i seguenti: arteria uterina dx R.I.
0,8 arteria uterina sx R.I. 0,62 media arterie uterine R.I. 0,71 media
arterie uterine P.I. 1,8. Mi è stata fissata un’ulteriore visita tra 4
settimane, ma mi è già stato anticipato che nel caso non vedessero
miglioramenti farebbero nascere la bambina a 27-28 settimane. Io sono
terrorizzata… che rischi comporterebbe alla bambina un parto così
prematuro? Ma non posso proprio fare nulla per diminuire queste
resistenze? La prego, mi aiuti. Cordiali saluti.

Redazione

Redazione

risponde:

Gentile Fabiana,
di sicuro avrà già fatto queste domande ai suoi curanti. Io le posso dire
che un’alterata flussimetria delle arterie uterine non comporta
necessariamente l’evoluzione che lei descrive. Per essere più precisi un
peggioramento dell’accrescimento e del benessere fetale può, e ripeto può
richiedere l’anticipazione del parto, ma non è l’unica possibilità. Nel 70%
dei casi invece l’evoluzione è migliore, con un buon benessere fetale e un
accrescimento soddisfacente. Inutile piangersi addosso con le varie
possibilità, che oltretutto sono tante e non sempre prevedibili. Aspettiamo
con ottimismo di vedere come evolve la gravidanza, come vanno
l’accrescimento fetale e la sua salute generale e poi ragioneremo sui fatti
e non sulle varie evenienze. È ovvio che lei deve metterci di suo una
corretta alimentazione senza sovrappeso e l’assenza assoluta del fumo. Per
migliorare la circolazione nelle uterine talvolta si utilizza la
cardioaspirina o altri espedienti ma non vi sono chiare evidenze
scientifiche della efficacia di questi metodi. In conclusione ascolti i suoi
curanti, non si allarmi e faccia la brava. Cordiali saluti.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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  • Ginecologo