Ansa intestinale dilatata nel feto: i rischi - GravidanzaOnLine

“Quali sono i rischi di un’ansa intestinale dilatata?”

Sissi

chiede:

Buongiorno dottore. Fino ad ora ho avuto una gravidanza normale, poi all’ultima ecografia della 31esima settimana hanno trovato un ansa intestinale dilatata, per la precisione di di 13 mm. La mia ginecologa più di tanto non si è sbilanciata e devo rifare l’ecografia tra due settimane. A che rischi vado incontro? La ringrazio

Dott. Sandro Zucca

Dott. Sandro Zucca

risponde:

Buongiorno signora, si tratta di una dilatazione minima, solitamente legata a piccole raccolte di meconio, le “feci” del bambino. La sua dottoressa ha fatto bene a prevedere un controllo: qualora la dilatazione intestinale aumentasse superando i due centimetri si potrebbe ipotizzare anche un’atresia, ovvero un anomalo restringimento dell’intestino, da correggere dopo la nascita, o anche la presenza di fibrosi cistica, anomalia in seguito alla quale il meconio è troppo denso per scorrere fisiologicamente e si raggruma lungo il tragitto. Probabilmente quindi, considerando la modestia della dilatazione, il suo bimbo non ha nulla, ma la situazione si chiarirà meglio tra pochi giorni, oppure alla nascita.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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