Anonimo

chiede:

Io e il mio compagno siamo entrambi portatori sani di anemia mediterranea. Sappiamo che un figlio su quattro potrebbe essere malato. Ci conviene provare naturalmente ad avere una gravidanza oppure seguire un percorso di diagnosi genetica preimpianto? Quali rischi sulla donna e sul nascituro comporta la DGP?

Buongiorno signora, la scelta di provare o meno in maniera naturale dipende dalla vostra volontà di accettare il rischio del 25%. In questo caso, naturalmente, dovrà sottoporsi a una diagnosi prenatale mediante villocentesi. La Diagnosi Preimpianto (PGT-M) va fatta nell’ambito di un percorso di fecondazione assistita. Ritengo che in quest’ultimo caso non vi siano rischi per la donna e nemmeno per il feto.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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