"Si può usare l'amniocentesi come test di paternità?"

Anonimo

chiede:

Salve dottore, avrei bisogno di aiuto. Ho eseguito un test di paternità prenatale non invasivo su sangue materno e saliva del presunto padre. Ho avuto il risultato che speravo. Ma qualche mese fa in TV, il programma Le Iene, manda in onda il servizio di una ragazza che ha fatto il mio stesso test e, ripetuto alla nascita, è risultato errato.

Ho pensato di ripetere il test ma con l’amniocentesi, che dicono dia certezza al 100%, ma il problema è che adesso mi ritrovo alla 29esima settimana e quasi tutti me la sconsigliano. Su internet però ho sentito parlare di amniocentesi tardiva. Non potrei farla? Ho un urgente bisogno di mettere fine a tutto questo e di vivermi la gravidanza serenamente.

Purtroppo signora non posso esserle di aiuto. La domanda andrebbe rivolta a un genetista che le saprà rispondere con cognizione di causa sull’attendibilità dei test di paternità. Circa l’amniocentesi tardiva, questa viene effettuata dopo la 25 settimana per fini diversi da quelli citogenetici e in epoca più avanzata per valutare la maturazione del polmone fetale nei casi in cui si debba anticipare il parto.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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Specializzazione

  • Ginecologo