Alcol in Gravidanza. rischi e conseguenze - GravidanzaOnline

Anonima

chiede:

Gentili dottori,
sono una ragazza di 27 anni alla prima gravidanza, penso 3 settimane o poco più (ultima mestruazione il 28 luglio 2015, test casalingo effettuato ieri).
Ho smesso la pillola a febbraio 2015 e in quello stesso momento ho iniziato l’acido folico, anche se veri e propri rapporti completi non protetti l’ho iniziati solo ad agosto.
Capirete quindi lo stupore nello scoprirmi già incinta (come dire, non ci speravo proprio, una vera benedizione!).
In generale ho uno stile di vita abbastanza sano, mangio piuttosto salutare, non fumo e sono in generale in buona salute. Ammetto che soffro di mal di testa e spesso (tipo una volta a settimana) prendo l’Oki perché insopportabile.
In questo mese però in cui non sapevo di essere incinta ho bevuto un po’ di alcol (e sicuramente ho preso l’Oki). Non è mia abitudine farne un uso eccessivo, orientativamente posso bere un dito la sera (non tutte le sere), e un paio di bicchieri “interi” nel weekend. Ho avuto due occasioni (un matrimonio e una cena) in cu i forse sono arrivata a tre bicchieri.
Ora sono agitatissima delle conseguenze che posso aver causato, e mi prenderei a schiaffi per la scelleratezza.
Ho letto in rete e alcune delle vostre risposte e non riesco a calmarmi, ho capito che l’alcol non va mai bene ma non capisco se è un quantitativo accettabile visto che può essere frequente non sapere di essere incinta o se comunque è grave. E vorrei anche chiedere se le ecografie di secondo livello che consigliate sono “definitive” nel risultato oppure no, ovvero se scongiurano danni. Vi ringrazio tantissimo in anticipo e spero di leggere presto la vostra risposta. Sono biologa quindi qualora riteneste necessario entrare poco più in dettaglio.
Cordialmente

Si tranquillizzi, non credo che il suo consumo di alcol possa avere creato danni.
Le ecografie di secondo livello sono delle vere proprie ecografia internistiche fetali. Ad ogni modo alcune malformazioni sono estremamente tardive ed altre sono solo di diagnosi occasionale ecografica. La normalità ecografica si costruisce esame dopo esame in tutte le epoche. Infatti il protocollo di secondo livello è assai lontano dalla semplificazione proposta ed erogata dalle Asl, che prevede solo tre ecografie e perlopiù di base.
Nella maggior parte dei casi tutto procede regolarmente. Quando però madre natura si “arrabbia”, l’unica possibilità di identificare qualche problema è di eseguire nei tempi stabiliti ecografie dettagliate per quanto possibile in base alla posizione fetale e alla ecogenicità materno- fetale.
Un saluto

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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