Adalat e rischi di malformazioni e tossicità per il feto - GravidanzaOnLine

Anonimo

chiede:

Gentile dottore, sono ipertesa e vorrei
avere il secondo bambino (1°gravidanza normale, senza
controindicazioni). Come consigliatomi da
ginecologa e medico di
base ho cominciato 15 giorni fa ad assumere una
compressa di Aldomet
da 250 mg al giorno, ma a quanto sembra non fa molto
effetto (pressione raggiunge picchi di 95/145), visto anche che sono un
soggetto ansioso.
Stamattina consultando la ginecologa mi ha detto
che nel caso in cui non
facesse effetto la terapia con Aldomet 500
mg potrei provare ad assumere
l’Adalat. Il mio medico di base però è
contrario, e facendo ricerche su
Internet ho scoperto la motivazione: la provata tossicità e teratogenità
del farmaco su feto e mamma.
Io sono antiabortista, quindi vorrei chiederle, esistono terapie
sicure
sostitutive dell’Aldomet? E se sì, come si chiamano questi
farmaci e in
che dosi possono essere presi? Non sono disposta a
rischiare la vita di un eventuale bimbo, al limite preferisco
rinunciare ad un’eventuale
gravidanza e vorrei vivere con serenità
questa scelta. La ringrazio,

Redazione

Redazione

risponde:

Gentile Francesca, purtroppo il farmaco in discussione è assolutamente
necessario al controllo dell’ipertensione materna ed il rischio per il
feto andrebbe valutato in rapporto a quello materno. Quindi, se non
vuole correre il rischio di malformazione fetale e, nello stesso
tempo, curare la sua ipertensione, non le resta che rinunciare alla
gravidanza, come giustamente lei pensa, e rivolgersi ad un’adozione.
Auguri

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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