Teresa, significato e origine del nome

Scopriamo origine e significato del nome Teresa, il cui onomastico si celebra, tra gli altri, il 9 agosto.

L’esistenza di questo nome è attestata durante il Medioevo, periodo in cui era sostanzialmente confinato alla penisola iberica; da lì, nel XVI secolo, si è poi espanso a macchia d’olio in tutta la cristianità, grazie soprattutto alla fama di santa Teresa d’Avila, che tuttavia non fu la prima a portarlo: prima di lei vi furono, tra le altre, anche alcune principesse, come Teresa di León.

Nonostante la grande popolarità, però, le origini del nome restano incerte: talvolta viene ricondotto, senza alcuna certezza concreta, a Therasia, nome che venne portato nel IV secolo dalla moglie barcellonese di san Paolino di Nola. Anche così, tuttavia, non è possibile fornirne un’interpretazione precisa. Altre ipotesi ne ricercano l’etimologia in vari termini greci, come ad esempio θέρος (théros, “estate”), θεριζω (therizo, “mietere”, “raccogliere”), θηράω (thēráō, “cacciare”, quindi “cacciatrice”, da θήρ, thḗr, “bestia selvatica”), oppure lo riconducono ad altri nomi, quali Tiresia (portato da un noto indovino della mitologia greca) oppure Tarasio.

Molto frequente anche l’accostamento a Thera o Therasia, nome di un’isola dell’arcipelago di Santorini (e anche vecchio nome dell’isola di Vulcano) di cui la già citata moglie di Paolino sarebbe stata originaria; si tratta però di etimologia popolare, in quanto la donna era quasi certamente spagnola (probabilmente di Alcalá de Henares). Infine, secondo alcune fonti non è da escludere un’origine celtiberica, forse da un vocabolo riconducibile al protoceltico *taratro (“augure”).

Anche in Italia, così come nel resto d’Europa, il nome si è diffuso molto rapidamente intorno al 1630, subito dopo la canonizzazione della santa carmelitana, e per tre secoli è risultato tra i nomi femminili più comuni, anche se nel XVII secolo la forma più diffusa era Teresia, soppiantata poi dall’odierno Teresa a partire dal secolo successivo; il picco della diffusione del nome in Italia è nel primo Ottocento, quando figura regolarmente al secondo posto (dopo Maria) fra i più attribuiti alle battezzate fiorentine dal 1815 al 1835.

Ad oggi, la sua diffusione rimane alta ed è ben distribuito su tutto il territorio nazionale; secondo dati raccolti negli anni Settanta era il settimo per frequenza tra i nomi femminili. Nel 2020 è stato attribuito 316 bambine. È spesso abbinato a Maria, nella forma composta “Maria Teresa”.

Negli Stati Uniti è stato regolarmente fra i cinquanta nomi femminili più usati per le nuove nate fra il 1953 e il 1969.

Ci sono moltissime sante che portano questo nome, tre sicuramente più importanti, che sono santa Teresa Benedetta della Croce, al secolo Edith Stein, religiosa, martire nel campo di concentramento di Auschwitz, celebrata il 9 agosto, santa Teresa di Lisieux, in religione Teresa del Bambino Gesù e del Volto Santo, religiosa carmelitana, mistica, Dottore della Chiesa, patrona della Francia e delle missioni, festeggiata il 1° ottobre, e santa Teresa d’Avila, riformatrice del Carmelo, Madre delle Carmelitane Scalze e dei Carmelitani Scalzi, anch’essa Dottore della Chiesa e patrona degli scrittori cattolici, celebrata il 15 ottobre.

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