Questo nome conobbe una prima diffusione negli ambienti cristiani grazie alla devozione verso santa Monica, la madre di sant’Agostino, donna di origine berbera, nata a Tagaste in Numidia, ma cittadina cartaginese secondo alcuni racconti. Questo, assieme alla forma originaria del nome, Monnica, indica che probabilmente esso ha radici puniche, fenicie o comunque nordafricane ormai indecifrabili. Il nome si è poi alterato in Monica, perdendo una n, per associazione con il termine greco μονος (monos, “uno”, “solo”) o con il suo derivato μονακε (monake, “solitario”, “monaco”, “eremita”), a cui viene tuttora ricondotto paretimologicamente da alcune fonti; altro termine a cui viene talvolta associato è il latino moneo (“consigliere”).

In Italia, il nome è diventato molto popolare a partire dagli anni 1960, sia per imitazione dell’uso in altre lingue, sia per la fama di varie dive di successo. Fra le celebrity che lo portano ricordiamo, ad esempio, le attrici Monica Vitti, Monica Bellucci, Monica Guerritore. In Scandinavia venne reso celebre da un film di Ingmar Bergman del 1953, Monica e il desiderio, raggiungendo i vertici della classifica dei nomi più usati negli anni sessanta e settanta. A oggi invece il nome appare in calo: nel 2020 sono infatti state chiamate così solo 51 neonate, a fronte delle 557 del 1999.

L’onomastico si festeggia generalmente il 27 agosto (4 maggio in alcuni calendari) in onore di santa Monica, madre di sant’Agostino.

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