Una delle primissime cose che il dottore può esaminare, per valutare lo stato di salute del paziente e per diagnosticare eventuali malattie, è l’aspetto della lingua. Normalmente, dovrebbe essere di colore roseo ai bordi, più chiara al centro e con i margini lisci. Invece, quando si presenta più ingrossata e arrossata del normale, con un aspetto che ricorda quello di una fragola, ovvero rossa e con dei puntini, si può supporre la presenza di uno stato patologico.

Comunemente, la lingua a fragola si può osservare nei bambini e può essere dovuta a una malattia esantematica, come la scarlattina. Ma non è questa l’unica causa. Vediamo dunque insieme quali sono le altre possibili malattie associate alla presenza della lingua a fragola.

Lingua a fragola: come si manifesta?

Che aspetto ha la lingua a fragola? È così definita una lingua che appare più grande del solito, irregolare, arrossata e con le papille gustative ingrossate. Di per sé, la lingua a fragola non è una condizione, ma rappresenta un sintomo di qualche patologia.

Lingua a fragola: le possibili cause

Appurato che l’aspetto a fragola della lingua può essere associato a uno stato di non completo benessere, occorre capirne le cause per poter poi definirne anche il trattamento. Le cause possono diverse, riconducibili ad altrettante diverse patologie. Vediamo insieme quali:

  • malattia di Kawasaki, caratterizzata da uno stato di infiammazione delle arterie;
  • scarlattina, una malattia esantematica causata dal batterio Streptococco beta-emolitico di gruppo A;
  • allergie alimentari e farmacologiche;
  • sindrome da shock tossico, che è una complicanza rara associata all’uso di tamponi e garze nasali, dovuta solitamente all’infezione da Stafilococco aureus e che può comportare anche la morte;
  • carenza di vitamine, come la vitamina B12.

Lingua a fragola: la diagnosi corretta

La lingua a fragola può quindi essere associata alla presenza di altre patologie concomitanti e con un livello di gravità differente: se la carenza di vitamine può non richiedere un intervento urgente, altre, come la sindrome da shock tossico che è potenzialmente letale, necessitano di una diagnosi tempestiva.

Per questo è sempre bene rivolgersi al proprio medico quando il bambino presenta questo particolare aspetto della lingua. Come prima cosa, per poter arrivare alla diagnosi escludendo le altre possibili malattie che presentano tra i sintomi la lingua a fragola, il medico si informerà circa la storia medica recente del bimbo, e valuterà l’eventuale co-presenza di altri sintomi.

Lingua a fragola: cura e terapie

Questa condizione può essere dolorosa e anche un po’ irritante per il bambino. Potrebbe infatti avere difficoltà nella masticazione e nella deglutizione a causa del gonfiore, e persino mordersi la lingua perché è più grande del normale.

Il trattamento della lingua a fragola è dipendente dalla malattia che l’ha causata: curando quest’ultima si arriverà anche alla normalizzazione dell’aspetto della lingua. Ecco quindi le terapie possibili a seconda dei casi precedentemente descritti:

  • con la malattia di Kawasaki può essere utilizzata l’aspirina, perché aiuta a ridurre l’infiammazione delle arterie, associata alla somministrazione endovenosa di una proteina che supporta il sistema immunitario nel ridurre il rischio di danni al cuore;
  • la scarlattina viene trattata con terapia antibiotica;
  • per lo shock anafilattico conseguente a un’allergia si ricorre a un’iniezione di adrenalina, e ai glucocorticoidi e agli antistaminici per via endovenosa;
  • la sindrome da shock tossico viene trattata con antibiotici, per via endovenosa, e con altri farmaci per stabilizzare la pressione sanguigna;
  • per la carenza di vitamine si prescrivono integratori e diete correttamente bilanciate.

Categorie

  • Bambino (1-3 anni)