Nome molto amato dalla nobiltà europea, la prima attestazione di Caterina si ha nel VII secolo, con i primi documenti che parlano di santa Caterina d’Alessandria, una martire cristiana vissuta nel IV secolo della cui esistenza tuttavia si dubita; il suo culto, originatosi in Egitto e arrivato in Siria, fu poi esportato in Europa occidentale dai crociati nel X secolo dove grazie alla santa, particolarmente amata, il nome conobbe un’eccezionale diffusione.

Sebbene venga spesso correlato al termine greco καθαρος (katharos), “puro”, “sincero”, “netto” – questa è una paretimologia che risale al tardo latino – i nome deriva in realtà da Αἰκατερίνη (Aikaterinē), la cui etimologia è fortemente dubbia, tanto che vi sono diverse ipotesi; fra queste:

  • dal nome ‘Εκατερινη (Hekaterine), basato su ἑκάτερος (hekateros, “uno dei due”) o su ἐκάτερα (ekatera, “ciascuno”).
  • nome teoforico, contenente il nome della dea Ecate (che però sarebbe sintatticamente errato, a meno che non lo si consideri come un’abbreviazione di Hekatodorina, “appartenente a Ecatodoro”, a sua volta “dono di Ecate”).
  • nome teoforico, riferito a Ecatero (un dio minore, progenitore di oreadi, satiri e coribanti).
  • da Ἑκατος (Hekatos), “che saetta”, “saettatore”, che era un epiteto del dio Apollo.
  • basato sul termine αικια (aikia, “tortura”).
  • derivante da un nome copto che significa “la mia consacrazione del tuo nome”.
  • forma ellenizzata di un ignoto nome egizio, probabilmente riferito anche alla dea Heket.
  • ipotizzando che santa Caterina di Alessandria non sia mai esistita, il suo nome potrebbe tuttavia essere stato ripreso dal nome del monastero di Santa Caterina nel Monte Sinai, che avrebbe potuto essere di origine araba.

Al di là delle dispute sulla sua origine, va detto che il nome è molto popolare da sempre in Italia, ma in particolar modo in Calabria, tanto che, secondo le stime, nel XX secolo è stato il tredicesimo nome per diffusione in tutta la penisola. Meno famosa è invece la forma maschile, Caterino.
In Inghilterra il nome è usato dal XII secolo, e già nel tardo Medioevo era piuttosto popolare, soprattutto nelle forme Katherine e Catherine, che sono le varianti attualmente esistenti.

Come detto il nome è molto diffuso anche nella nobiltà, tanto che, per citare solo tre sovrano, possiamo ricordare Caterina d’Aragona, principessa del Galles e regina d’Inghilterra, Caterina II di Russia, imperatrice di Russia e Caterina de’ Medici, regina consorte di Francia.

Senza dimenticare, ovviamente, Kate Middleton, il cui nome è appunto Catherine, moglie del futuro re d’Inghilterra. Ma anche fra le star del mondo dello spettacolo il nome è ampiamente diffuso: pensiamo a Caterina Balivo, Caterina Murino, Caterina Caselli, Caterina Guzzanti o, per usare la variante francese, la diva Catherine Deneuve.

L’onomastico si celebra generalmente il 29 aprile in onore di santa Caterina da Siena, dottore della Chiesa e patrona d’Italia, oppure il 25 novembre in ricordo della già citata santa Caterina d’Alessandria, martire.

In Italia nel 2019 il nome è stato scelto per 774 neonate.

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