Come è piuttosto facile intuire, il nome riprende l’aggettivo italiano “azzurro”, che indica il colore del cielo, ed è quindi analogo per significato ai nomi Aoi e Žydrūnas.

Dal punto di vista prettamente etimologico, il termine “azzurro” deriva dal persiano لازورد (lajward), che designava sia il lapislazzuli, sia un luogo nel Turkestan in cui esso veniva estratto: questo vocabolo passò in greco come λαζουρ (lazour) e in latino come lazur, lazuri (da qui deriva il nome “lapislazzuli”), dopodiché perse la “L” iniziale che venne scambiata per un articolo determinativo; nel Medioevo, il vocabolo indicava ancora la pietra, e solo in seguito passò a designare il pigmento colorato che da essa si otteneva, quindi, alla fine, il colore in generale.

Il nome si è diffuso in Italia soprattutto in tempi recenti, mentre fino ai primi del ‘900 era considerato piuttosto raro. Divenne popolare soprattutto per ragioni sportive: azzurra è, infatti, la maglia della Nazionale italiana, ma Azzurra è anche la squadra di vele che gareggio per l’Italia all’America’s Cup nel 1983.

A oggi, o meglio al 2020, sono 1334 le Azzurra nate sul territorio italiano. Parliamo di un nome adespota in quanto non si hanno sante o beate che lo portano, quindi l’onomastico si celebra il 1° novembre, in occasione di Ognissanti.

 

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