Dream feed: come e quando praticare "l'allattamento del neonato che dorme"

Una poppata extra prima di dormire può aiutare i bambini (e i genitori) a dormire tutta la notte: ecco cosa è e come funziona il dream feed.

Il sogno di ogni neogenitore è una notte di sonno ininterrotta. Ci sono molti metodi che promettono di far dormire i bambini tutta la notte, ma la verità è che tutti i bambini, prima o poi, imparano a dormire da soli e non è detto che il metodo che funziona per una famiglia funzioni anche per le altre.

Per molte persone, una strategia che funziona è quella del dream feed, una poppata extra offerta al piccolo prima di andare a dormire che, dandogli un carico aggiuntivo di latte, lo aiuta a dormire meglio.

Cosa si intende per dream feed?

Con il termine dream feed si intende una poppata (al seno o al biberon, se il bambino è allattato artificialmente) che viene proposta dai genitori al piccolo mentre sta dormendo, per aiutarlo a dormire tutta la notte.

Chi la pratica “sveglia” il bambino – senza però svegliarlo completamente – per dargli da mangiare un’ultima volta prima di andare a letto per la notte. I bambini che vanno a dormire tra le 19:00 e le 20:00, infatti, spesso si svegliano affamati nel cuore della notte.

Inserire una poppata extra tra le dieci e mezzanotte può aiutare a ridurre i risvegli notturni, permettendo ai bambini (e ai genitori!) di dormire più a lungo. Il dream feed può diventare parte della routine del sonno del piccolo.

Dream feed: come funziona

Il bambino viene messo a letto all’ora in cui va normalmente a dormire. Quindi, verso le 22 o 23, viene delicatamente sollevato dalla culla e avvicinato al seno o al biberon, il tutto senza svegliarlo. «La cosa grandiosa dei bambini è che hanno un istinto naturale di succhiare se sono vicini a un capezzolo», ha spiegato Jason Freedman, coautore del libro The Dream Feed Method.

La chiave è ridurre al minimo i fattori stimolanti per il bambino: è importante non accendere le luci, cantare o cambiare il pannolino (a meno che il bambino non abbia fatto la cacca). Quando la poppata è terminata, il bambino viene rimesso delicatamente nella culla e il genitore deve uscire il più silenziosamente possibile dalla stanza.

Benefici e vantaggi

L’aspetto più importante del dream feed è che non interferisce con il bisogno del piccolo di nutrirsi di notte, ma modifica semplicemente il programma di alimentazione del bambino in modo che sia più favorevole anche al bisogno dei genitori. Una notte di sonno ininterrotta, o quasi, però, non è l’unico beneficio di questa pratica.

I bambini, soprattutto quelli che hanno bisogno di un apporto nutrizionale aggiuntivo, ricevono infatti le calorie extra di cui hanno bisogno, sia per crescere che per dormire meglio.

Se il bambino non è interessato al dream feed va bene lo stesso: non è un metodo necessario per i genitori o il piccolo per dormire bene la notte. Questo tipo di alimentazione non funziona per tutti i bambini, ma se il piccolo è un amante degli spuntini nel cuore della notte, potrebbe aiutare entrambi a chiudere gli occhi un po’ più a lungo e ad avere una maggiore qualità del sonno.

Poppata notturna: è sempre necessaria?

Quando iniziare con il dream feed?

I neonati hanno lo stomaco piccolo e generalmente devono mangiare almeno ogni due/tre ore. Una volta che il bambino inizia a mostrare segni di poter dormire per periodi più lunghi senza poppata – di solito intorno ai 2 o 3 mesi, ma questo è molto variabile da bambino a bambino – allora potrebbe essere il momento di introdurre il dream feed nella routine della nanna.

La poppata extra prima della nanna può continuare finché i genitori sono disposti, oltre che, ovviamente, finché funziona, anche se alcuni medici suggeriscono di interromperla a circa otto mesi, poiché la maggior parte dei bambini dovrebbe essere in grado di dormire tutta la notte senza nutrirsi a quell’età.

Prima di praticare lo svezzamento notturno, soprattutto se il bambino è più piccolo, è importante parlare con il medico per assicurarsi che sia sano e non abbia bisogno di un’alimentazione notturna per motivi nutrizionali.

Articolo originale pubblicato il 16 dicembre 2022

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  • Allattamento