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Succhietto: come e quando utilizzarlo

Tutti i bambini hanno bisogno di succhiare, lo fanno istintivamente, non solo per nutrirsi ma anche per trovare consolazione e appagamento. Già nella pancia della mamma il nascituro si allena succhiando il pollice e a volte continua questa pratica anche nei primi mesi di vita. Ma succhiare il pollice, così consistente e voluminoso, non fa bene alla bocca ed è un’abitudine difficile da togliere.

Meglio allora proporre un succhietto dalla forma ben studiata e delle giuste dimensioni, adatte alle diverse età del bambino. Scegliete un succhietto con la tettina che assecondi i naturali movimenti della lingua durante la suzione, perché questi movimenti favoriscono la funzionalità dei muscoli del viso e lo sviluppo anatomico del palato e della bocca.

Un succhietto tutto morbido può essere ideale per la nanna perchè non infastidisce il bambino, mentre un succhietto con lo scudo rigido può essere apprezzato per i suoi colori e le sue decorazioni.

La forma dello scudo è importante che sia studiata per adattarsi alla bocca del bambino e lasciare spazio al nasino. Sono importanti anche i fori posti sullo scudo che consentono il passaggio dell’aria, evitando in tal modo il ristagno della saliva e lasciano la pelle libera di respirare.

Prima di utilizzare per la prima volta il succhietto è bene farlo bollire per alcuni minuti per togliere le possibili sostanze di lavorazione, in seguito può essere sterilizzato a freddo o a caldo. Sostituitelo ai primi segni di usura.

Allora, quando il piccolo ha bisogno di conforto, prima della nanna o nei momenti ‘difficili’, il succhietto è un alleato prezioso. Ma non solo, studi recenti hanno anche provato che l’utilizzo del succhietto durante il sonno riduce il rischio di SIDS (la sindrome della morte in culla), e per questo ne è consigliato l’utilizzo durante il primo anno di vita del bambino. Ricordate però di non dare il succhietto ogni volta che il bambino piange, perché il succhietto non deve sostituire le attenzioni materne e la voglia di comunicazione del bambino.

Se invece il bimbo lo rifiuta e non ne vuole sapere di utilizzarlo, non bisogna forzarlo. Non intingete mai il succhietto in sostanze dolci (miele, zucchero…) per convincere il piccolo ad accettarlo: potrebbero causare carie nei dentini ed indurre abitudini alimentari non corrette. In alternativa, come aiuto per la nanna, potrete proporre un pupazzetto o un oggetto morbido da tenere nella culla o nel lettino per accompagnare il vostro bambino verso una nanna serena.

Ma ricordate che tra i 24 e i 36 mesi dovete abituare gradualmente il bambino a farne a meno perché, con il passare del tempo, il succhietto esaurisce la sua funzione e diventa un’abitudine che potrebbe interferire sulla bocca, sul linguaggio, sulla socializzazione. Convincete quindi vostro figlio, con dolcezza e pazienza, a staccarsi dal succhietto per lasciare spazio ad attività e giochi di un bambino ormai ‘grande’…

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