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Otite

L’otite acuta media (detta OMA) è forse la patologia più frequente in età pediatrica. In alcuni bambini è frequente, per cui prende il nome di recidivante (3 o più episodi di OMA nell’arco di 6 mesi) oppure può lasciare del liquido nell’orecchio medio che può essere responsabile di una riduzione dell’udito (ipoacusia).

Alcuni bambini hanno delle situazioni che possono favorire il recidivarsi di una otite quali:

  • ipertrofia adenoidea (il bambino “russa” di notte e respira con la bocca aperta di notte e, talora, anche di giorno);
  • allergia;
  • deficit immunitario quale deficit di IgA o deficit di sottoclassi di altri anticorpi).

La frequenza fin dal primo o dai primi anni di vita al nido è un altro fattore di rischio. Ci sono poi bambini che non hanno alcun fattore di rischio e soffrono ugualmente di infezioni delle vie respiratorie e di otiti.

Fino agli anni 90 la presenza di una OMA era una indicazione assoluta ad una terapia antibiotica. L’aumento delle resistenze agli antibiotici, soprattutto da parte del pneumococco, dovuta prevalentemente se non esclusivamente all’uso eccessivo di antibiotici, ha portato alcuni ricercatori e medici a valutare in ampi studi soprattutto su bambini (uno dei primi era di oltre 5000 bambini con OMA) quale era l’evoluzione della malattia, se non veniva dato l’antibiotico. I primi risultati sono stati clamorosi, con percentuali di guarigione spontanea di oltre l’80%.

Come succede sempre in medicina, e non solo in medicina, si sono formati due gruppi di medici: coloro che erano favorevoli a non utilizzare gli antibiotici e coloro che gridavano allo scandalo e che si sarebbero esposti i bambini a rischi inutili e a epidemie di complicazioni come la mastoidite. Recentemente, nel 2000, anche in Italia è stato fatto uno studio a livello nazionale da parte dei pediatri di famiglia per verificare se era possibile, nel nostro contesto sociale, provare a non utilizzare antibiotici subito in bambini con OMA. Hanno aderito 169 pediatri per un totale di 1288 casi di OMA. 673 (52%) sono guariti senza utilizzare l’antibiotico, ma solamente terapia antidolorifica (paracetamolo).

In pratica 1 bambino su due con OMA guarisce senza terapia antibiotica in una infezione causata prevalentemente da batteri. Ricordiamo comunque che la scelta o meno di dare una terapia o di osservare l’evoluzione deve essere fatta da un medico e deve essere presa in considerazione in bambini senza fattori di rischio alcuno.

Quali le terapie? Tante ma… dobbiamo sempre valutare e sempre di più considerare che ogni farmaco ha potenziali effetti collaterali per cui è meglio ricorrere in prima battuta a rimedi naturali quali umificazione dell’ambiente, far bere tanto al bambino, fare frequenti lavaggi nasali con soluzione fisiologica o acque termali (in commercio se ne trovano ormai di vari tipi), non date di vostra iniziativa, ma solo su indicazione del pediatra, farmaci “antinfiammatori” in quanto spesso responsabili di effetti avversi.

Un’altra possibilità è quella di utilizzare farmaci detti “immunostimolanti”, chiamati a volte erroneamente vaccini. Ne esistono tanti, tradizionali, a base di erbe, omeopatici, ma non è possibile predire quale e se funzionerà o meno per il singolo bambino. Esistono dati dalla letteratura medica che indicano una certa efficacia di alcuni di questi farmaci ma la constatazione pratica è quella che ci sono bambini che pur facendo una “overdose” di farmaci si ammalano come prima della somministrazione di questi ed altri bambini che passano indenni attraverso tutte le malattie che affliggono i piccoli compagni, pur non assumendo alcun farmaco.

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