Il seno in gravidanza. Come cambia, e perchè
La gravidanza è il momento in cui il nostro corpo subisce drastici mutamenti. Il nostro seno vive questa fase da protagonista: si prepara a divenire fonte di vita e di nutrimento per il bambino. Essere incinte è infatti un'esperienza meravigliosa: la pancia e il seno devono essere esibiti con entusiasmo, come affermazione di una nuova femminilità.
Quali cambiamenti vive il nostro seno?
I cambiamenti che interessano il seno si manifestano già durante le prime settimane di gestazione: il seno aumenta di volume, la cute si tende e i vasi sanguigni sottocutanei diventano visibili. Le mammelle si inturgidiscono, l'areola si scurisce, intorno appare una pigmentazione irregolare, i tubercoli di Montgomery diventano più sporgenti e si manifesta un senso di tensione e di pesantezza.
Il capezzolo è particolarmente sensibile, anche uno stimolo o uno sfioramento minimo lo fanno allungare e irrigidire. Dobbiamo però fare attenzione: fin dai primi mesi si possono infatti formare le smagliature, cioè quelle strie rossastre causate dalla lacerazione delle fibre elastiche del derma. La ghiandola mammaria si ingrandisce, la vascolarizzazione linfatica e sanguigna aumenta e si accumula tessuto adiposo intorno ai lobuli. Fin dal quarto mese può accadere che dal capezzolo fuoriesca un liquido sieroso e opalescente chiamato colostro.
Importanti sono quindi le cure e le scelte alimentari da compiere in un periodo così particolare: questo ci permetterà di essere future mamme in forma, potremo mantenerci belle ed evitare o diminuire il rischio di danni, specialmente alla cute.
Durante la gravidanza possiamo praticare dei massaggi delicati ai capezzoli per prepararli all'allattamento, ma non è bene massaggiarli troppo energicamente perchè si rischierebbe di rimuovere le sostanze protettive naturalmente prodotte dal seno.
Se però ci accorgiamo di avere un problema di pelle, come la psoriasi o un eczema, è meglio farci consigliare da un dermatologo i prodotti migliori da utilizzare, indicando con certezza al medico che desideriamo allattare, affinché il dermatologo possa prescriverci un trattamento perfettamente compatibile con l'allattamento al seno.
Se i capezzoli sono molto secchi, dopo aver lavato il seno con acqua o con detergenti specifici, possiamo usare un olio naturale o della lanolina. Nel caso in cui riteniamo di avere i capezzoli piatti o introflessi è bene chiedere un parere medico già durante la gravidanza, poiché qualche volta ciò causa difficoltà al bambino per attaccarsi correttamente al capezzolo.
