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Alimentazione e allattamento al seno: falsi miti da sfatare

Quando una neomamma inizia ad allattare al seno il suo bambino, si trova di solito investita da una serie di consigli su cosa fare e cosa invece, andrebbe assolutamente evitato. Anche in fatto di alimentazione. Non sempre, però, i suggerimenti e i divieti sono davvero fondati, e sono talvolta frutto di pregiudizi e leggende metropolitane. Vediamo dunque quali sono i miti da sfatare in fatto di alimentazione e allattamento al seno.

Alimentazione e allattamento: non si deve mangiare per due

Prima di tutto, non è vero che una mamma che allatta, anche se a richiesta e in modo esclusivo, debba “mangiare per due”. Allattare al seno comporta senza dubbio un dispendio energetico extra, che però viene stimato mediamente in circa 500 chilocalorie al giorno, per i primi 6 mesi di allattamento esclusivo. Basta fare, dunque, uno spuntino sostanzioso in più e aumentare leggermente la porzione delle portate principali. Quello che è importante, invece, è che l’alimentazione in allattamento sia il più possibile sana e varia: meglio preferire prodotti freschi e di stagione, cotture leggere e condimenti semplici. I nutrienti che finiranno nel latte, infatti, saranno quelli che andranno poi ad alimentare il bambino, per cui è importante che la mamma segua una dieta il più possibile salutare ed equilibrata, che le permetterà anche di recuperare più in fretta la forma fisica “di prima”.

Nessun divieto a parte l’alcol

Un altro mito da sfatare in tema di alimentazione e allattamento al seno consiste nei cibi che sarebbero off-limits per le mamme che allattano: dai legumi ai latticini, dal cioccolato alle spezie, fino alle verdure “a foglia larga” e alle fragole, la lista è molto lunga, e comprende alimenti imputati di dare al latte un cattivo sapore, quelli sospettati di causare coliche e mal di pancia nel neonato, cibi considerati allergizzanti e via dicendo. In realtà, l’unico vero divieto durante l’allattamento riguarda l’alcool, che passa nel latte e viene di conseguenza assunto dal bebè. Anche caffè, tè e tisane vanno assunte con moderazione, magari seguendo il consiglio del medico (specie per quanto riguarda decotti e infusi). Per il resto, la mamma può mangiare praticamente qualsiasi cosa, con le stesse accortezze valide per la popolazione generale.

Acqua a volontà: altre bevande non servono

Infine, occorre fare una precisazione per quanto riguarda i liquidi che vengono spesso consigliati alla mamma che allatta per “favorire la lattazione”. È importante mantenere livelli di idratazione adeguati durante l’allattamento (e non è raro che molte neomamme avvertano forte lo stimolo della sete proprio durante la poppata), ma per questo è sufficiente bere molta acqua naturale. Non servono dunque, tisane particolari, né tantomeno la birra, che anzi è assolutamente sconsigliata a meno che non sia analcolica. Chi lo desidera può comunque assumere altri liquidi come bevande a base di orzo oppure spremute e succhi di frutta, meglio se preparati in casa e non dolcificati, per evitare di introdurre un eccesso di calorie.

 

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