Vaccini, non c'è l'obbligo di presentare i certificati - GravidanzaOnLine

Vaccini, non bisogna presentare la certificazione (ma l’obbligo rimane)

È l'Anagrafe vaccinale a trasmettere le certificazioni delle vaccinazioni dei bambini direttamente agli istituti scolastici: cade la scadenza del 10 luglio.

Ci penserà l’anagrafe vaccinale a inoltrare agli istituti scolastici i certificati delle avvenute vaccinazioni. I genitori, quindi, non sono più obbligati a presentare fisicamente alle scuole la documentazione relativa alle vaccinazioni entro la scadenza del 10 luglio.

Lo comunica una nota del Ministero della Salute:

In riferimento alla scadenza del 10 luglio per la presentazione dei certificati di avvenute vaccinazioni per le iscrizioni scolastiche, prevista dalla normativa vigente (cd. Legge Lorenzin), il ministero della Salute e il ministero dell’Istruzione precisano che, essendo stata attivata l’Anagrafe nazionale vaccinale, i genitori non hanno più l’obbligo di presentare la documentazione, perché il Sistema ormai automatizzato fa dialogare direttamente Asl e istituti scolastici.

L’anagrafe nazionale è stata attivata negli scorsi mesi ed è entrata da poco a regime in tutta Italia, sottolinea il Ministero, ad eccezione delle province autonome di Trento e Bolzano, dove al momento resta in vigore l’obbligo di presentare i documenti agli istituti da parte dei genitori.

Sempre tramite l’anagrafe vaccinale sono già state segnalate le eventuali irregolarità, da parte delle Aziende Sanitarie direttamente agli istituti scolastici di riferimento: in questo caso i genitori dovranno essere avvertiti entro il 10 luglio dai dirigenti scolastici e portare i documenti mancanti entro i successivi 10 giorni.

Per quanto riguarda la regolarizzazione delle vaccinazioni, invece, rimane l’obbligo di vaccinare i bambini, in attesa dell’eventuale approvazione del cosiddetto “obbligo flessibile” voluto dal Ministro della Salute Giulia Grillo e in discussione in Parlamento, un piano secondo cui l’obbligo scatterebbe solo in caso di emergenze sanitarie o di pericolo per l’immunità di gruppo.

I vaccini obbligatori sono 10: anti-poliomielitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus influenzae tipo b, anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella.

Intanto, i bambini che non risulteranno in regola con le vaccinazioni obbligatorie non potranno accedere ad asili nido e scuole materne, mentre per i genitori scatteranno le sanzioni previste, con multe che vanno da 100 a 500 euro.

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