Vaccinazioni di base interrotte per 23 milioni di bambini a causa del Covid

I dati allarmanti dell'OMS e dell'Unicef sulle perdite delle vaccinazioni di routine per 23 milioni di bimbi in tutto il mondo a causa della Pandemia da Covid-19. La fotografia disastrosa che non accenna a diminuire nel 2021.

L’allarme arriva direttamente dall’OMS e dall’Unicef: la copertura a livello globale della vaccinazione di routine dei bimbi nel 2020 è diminuita di ben 3 punti rispetto al precedente anno 2019, arrivando a toccare la soglia di 83%, ovvero 17 milioni di bambini che nel mondo, non hanno ricevuto neanche la prima dose vaccinale di routine.

La colpa è da attribuire alla Pandemia da Covid-19. I dati pubblicati recentemente dall’Organizzazione mondiale della Sanità sono molto preoccupanti e fotografano una situazione che non vede un miglioramento neanche nel 2021.

Vaccinazione di base in calo tra i bambini per colpa del Covid, l’allarme dell’OMS

La maggior parte dei paesi lo scorso 2020 ha registrato un calo dei tassi di vaccinazione infantile. Come si legge dal documento pubblicato sulla rivista TheLancet, stilato dagli esperti:

La pandemia da Covid-19 e gli sforzi per ridurre la trasmissione di SARS-CoV-2 hanno colpito sostanzialmente i servizi sanitari in tutto il mondo. Per comprendere meglio l’impatto della pandemia sull’immunizzazione di routine infantile, abbiamo stimato le interruzioni della copertura vaccinale associate alla pandemia nel 2020.

Sebbene le ultime traiettorie di copertura puntino verso la ripresa in alcune regioni, una combinazione di servizi di immunizzazione di recupero, trasmissione continuata di SARS-CoV-2 e lacune persistenti nella copertura vaccinale prima della pandemia lasciano ancora milioni di bambini non vaccinati contro malattie prevenibili alla fine del 2020 e queste lacune probabilmente si estenderanno per tutto il 2021.

Durante le prime fasi della pandemia da Covid-19, agenzie e organizzazioni tra cui OMS, Unicef e Gavi, Vaccine Alliance hanno raccolto informazioni qualitative da esperti nazionali sulle interruzioni dei programmi di immunizzazione di routine.

Oggi, tali dati affermano che sono 23 milioni i bambini in tutto il mondo che hanno perso i vaccini di routine, 3,7 milioni in più rispetto allo scorso 2019. Tra i vari fattori che hanno spinto all’arretramento delle dosi vaccinali infantili, sicuramente le condizioni ambientali aggravate dalla situazione pandemica in corso. Infatti, la maggior parte di questi bambini vive in comunità colpite da conflitti, in luoghi remoti poco serviti o in contesti di povertà dove le privazioni ai servizi sanitari nonché l’accesso limitato alla salute di base è una piaga sociale molto evidente.

Istat, impatto devastante del Covid sulle nascite in Italia (-16mila bimbi nel 2020)

Vaccinazione di routine: 3,5 milioni in più i bimbi che non sono protetti, i dati dei Paesi

Si stima che le regioni maggiormente colpite dal calo di vaccinazioni infantili siano quelle del Sud-est Asiatico e del Mediterraneo Orientale. Come chiarisce l’Unicef:

Rispetto al 2019, 3,5 milioni di bambini in più non hanno ricevuto la prima dose di vaccino per difterite, tetano e pertosse (DTP1-) e 3 milioni di bambini in più non hanno ricevuto la prima dose contro il morbillo.

I dati mostrano che nei paesi a medio reddito si registra un aumento dei bambini non protetti, ovvero, di bambini che non hanno ricevuto neanche la prima dose di vaccino. In modo particolare:

  • l’India ha registrato un calo netto per ciò che riguarda la copertura di DTP-3 crollata drasticamente dal 91% all’85%;
  • in alcune regioni delle Americhe, la copertura vaccinale continua a diminuire. Si afferma che solo l’82% dei bambini siano completamente vaccinati con il vaccino DTP, rispetto al 91% attestato nel 2016.

In merito al quadro preoccupante di alcuni paesi, Tedros Adhanom Ghebreyesus, Direttore generale dell’OMS, ha dichiarato:

Anche se i paesi chiedono a gran voce di ricevere i vaccini per il COVID-19, abbiamo fatto passi indietro su altre vaccinazioni, lasciando i bambini a rischio di malattie devastanti ma prevenibili come il morbillo, la polio o la meningite.

A sottolineare la gravità della situazione anche la Dott.ssa Henrietta Fore, Direttore generale Unicef:

Questi dati rappresentano un chiaro allarme, la pandemia da COVID-19 e le relative interruzioni ci sono costate terreno prezioso che non possiamo più permetterci di perdere , e le conseguenze saranno pagate in termini di vite e benessere dei più vulnerabili. La pandemia ha peggiorato una brutta situazione. Con l’equa distribuzione dei vaccini per il COVID-19 in prima linea nella mente di tutti, dobbiamo ricordare che la distribuzione dei vaccini è sempre stata iniqua e non deve più esserlo.

I Tassi di vaccinazione contro morbillo, difterite, pertosse e tetano troppo bassi per l’OMS

Già prima dell’arrivo del Covid-19 i dati OMS affermavano che i tassi di vaccinazione infantile a livello globale contro morbillo, difterite, tetano e pertosse erano fermi all’86%, troppo bassi rispetto alla soglia limite raccomandata del 95%. In merito alla percentuale bassa della copertura vaccinale, Seth Berkley, CEO di Gavi, l’Alleanza per i Vaccini, ha affermato:

Non possiamo permettere che l’eredità di Covid-19 sia la rinascita di morbillo, polio e altre malattie killer. Dobbiamo lavorare tutti insieme per aiutare i paesi sia a sconfiggere il Covid-19, garantendo un accesso globale ed equo ai vaccini, sia a rimettere in carreggiata i programmi di immunizzazione di routine. Ne va della salute e del benessere futuro di milioni di bambini e delle loro comunità in tutto il mondo.

Nel frattempo, sia l’OMS che Unicef e Gavi, si stanno attivando affinché nuovi e immediati investimenti siano presenti per supportare l’avanzamento nelle vaccinazioni di routine e rafforzare, così, i sistemi di immunizzazione attraverso servizi di vaccinazione sicuri anche in tempi di pandemia, specie nei paesi più a rischio. Non solo:

  • aiutando attivamente gli operatori sanitari e i leader politici a comunicare con le famiglie per spiegare l’importanza delle vaccinazioni;
  • identificando le comunità e le persone che non sono state raggiunte durante la pandemia;
  • assicurando che la distribuzione del vaccino per il Covid-19 sia pianificata e finanziata in modo indipendente e che questa avvenga di pari passo ai servizi di vaccinazione infantile;
  • implementando piani strategici per prevenire e rispondere a epidemie di malattie prevenibili con un vaccino;
  • rafforzando i sistemi di immunizzazione, come parte degli sforzi di ripresa dal Covid-19.
Seguici anche su Google News!
Ti è stato utile?
Non ci sono ancora voti.
Attendere prego...

Categorie

  • Bambino (1-6 anni)