Sì, è possibile fare esercizio fisico durante la gravidanza

Nuoto, yoga e pilates sono tutte ottime opzioni. Karate, taekwondo, kickboxing, sci, così come tutte quelle attività in cui si potrebbero rischiare traumi addominali, sono da evitare.

Al contrario di quello che vuole il pensiero comunemente diffuso, fare esercizio durante la gravidanza è fortemente raccomandato dagli specialisti. La dottoressa Emily Heronemus di OrthoKansas ha infatti affermato: “Molte donne hanno l’idea che non sia sicuro fare esercizio durante la gravidanza. L’esercizio è invece molto consigliato, purché non si verifichino complicazioni

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Dall’esercizio durante la gravidanza traggono beneficio sia la madre che il bambino, per una serie di motivi. Lo ha affermato Leslie Underwood, medico ginecologo del Lawrence Memorial Hospital, in Kansas (USA):

Un regolare esercizio fisico riduce la frequenza di aumento di peso eccessivo, di diabete gestazionale e di ritenzione di peso post partum. Rimanere attivi durante la gravidanza aiuta inoltre con il dolore alla schiena e all’anca, preparando il corpo anche alle richieste fisiche del travaglio.

Ci sono molte attività a cui si può partecipare in sicurezza. Nuoto, yoga e pilates sono tutte ottime opzioni. Inoltre, se si è in buona salute e abituate ad allenarsi già da prima della gravidanza, in genere si può continuare con il solito regime di esercizi, anche se potrebbe essere necessario modificarlo man mano che il corpo cambia. Come nota la dottoressa Underwood, è importante però fare attenzione ad alcune eccezioni:

Se pratichi sport ad alto impatto, dove c’è il rischio di traumi addominali, è meglio parlarne con il proprio medico. La maggior parte di essi dovrebbe infatti essere evitata, a causa dei rischi per la gravidanza.

Karate, taekwondo, kickboxing, ciclismo fuoristrada e sci sono quindi da evitare. È consigliato non esporsi ad alte temperature, e quindi utilizzare saune e vasche idromassaggio, fino a dopo il parto. Hot yoga e hot pilates, due versioni di queste pratiche in condizioni calde e umide, sono in questo caso non raccomandate. L’aumento della temperatura corporea a quel livello, infatti, potrebbe creare il rischio di difetti alla nascita nel primo trimestre e problemi di crescita nel secondo e nel terzo.

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