Parcheggi rosa: come funzionano? Tutte le novità del nuovo codice della strada

Il nuovo codice della strada appena entrato in vigore presenta novità importanti sui parcheggi rosa per le donne in gravidanza e con figli fino a due anni: ma come funziona e come va richiesto il permesso?

La gravidanza è uno stato di beatitudine per molte donne ma, di certo, non sempre è tutelato dal codice della strada: ecco che la riforma del nuovo codice ha previsto l’introduzione per le donne incinte di nuovi parcheggi rosa.

Come funzioneranno, chi potrà beneficiarne e come ottenere il permesso.

Parcheggi rosa: come funzionano? Tutte le novità del nuovo codice della strada

L’entrata in vigore del nuovo codice della strada porta con sé una novità: i parcheggi rosa per le donne in stato interessante che, dal 10 novembre scorso, vengono aggiornati e finalmente disciplinati da normativa nazionale.

La novità, infatti, è data dal fatto che prima i parcheggi rosa erano previsti dai singoli comuni italiani ora, invece, sono di fatto disciplinati da norma nazionale e, dunque, uguali per legge in ogni comune d’Italia.

Anche ora la predisposizione dei parcheggi rosa avverrà sotto la sorveglianza del sindaco ma con un’ordinanza con la quale stabilirà di riservare alcuni parcheggi alle donne in gravidanza e ai genitori di bambini fino a due anni d’età che siano muniti di contrassegno speciale.

Inoltre, il decreto interviene anche sull’art. 158 del codice della strada multando tutti coloro che non espongono l’apposito contrassegno rosa con multe che partono da 80 euro fino a un massimo di 328 euro per i ciclomotori e da 165 euro a 660 euro per gli altri veicoli.

Viaggiare in gravidanza si può, ma con qualche attenzione in più

Come richiedere il “permesso rosa” per le donne in gravidanza e i neo-genitori

Il permesso rosa deve essere rilasciato dal comune di residenza. Per ottenere l’autorizzazione e il conseguente permesso bisogna quindi recarsi al municipio.

Una volta compilato con i propri dati l’apposito modulo di richiesta i dati presentati vengono poi trasmessi all’Urp comunale o al comando della polizia municipale.

È anche possibile inviare i moduli anche attraverso:

  • raccomandata con ricevuta di ritorno;
  • via pec;
  •  attraverso procedura telematica (autenticandosi con Spid).

Per ottenere il permesso rosa la futura mamma dovrà presentare 3 documenti:

  • copia del certificato della presunta data del parto o il certificato di nascita;
  • copia della patente;
  • copia del libretto dell’auto.
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