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I gemelli interagiscono già nella pancia della mamma!

I gemelli interagiscono già nella pancia della mamma! Uno studio italiano lo conferma...

I gemelli interagiscono già nella pancia della mamma! I primi contatti sociali hanno luogo ben prima della nascita, nell’utero materno. È quanto rileva uno studio condotto da ricercatori delle Università di Padova, Torino e Parma e pubblicato sulla rivista PLoS ONE.

Lo studio, condotto in collaborazione con l’Istituto pediatrico Burlo Garolfo di Trieste, ha indagato i movimenti fetali in cinque coppie di feti gemelli utilizzando l’ecografia quadridimensionale, una tecnica che permette di visualizzare i movimenti dei feti nel tempo. Già a 14 settimane di gestazione si osservano movimenti specificamente diretti verso il gemello.

Lo sviluppo così precoce della socialità potrebbe diventare, in futuro, un elemento da prendere in considerazione nella valutazione dello sviluppo di un feto. Uno sviluppo cerebrale anomalo potrebbe infatti manifestarsi anche attraverso una riduzione di questa predisposizione.

Nei primi mesi di gravidanza, i feti sono troppo lontani per interagire. Con l’avanzare della gravidanza il contatto tra gemelli diventa possibile e presto quasi inevitabile. A partire dalla 11.ma settimana, gli episodi di contatto si fanno più frequenti fino a diventare, tra la 15.ma e la 22.ma settimana, una caratteristica di tutte le gravidanze gemellari.

A partire dalla quattordicesima settimana di gestazione, i feti pianificano movimenti diretti verso il gemello. Questi movimenti hanno caratteristiche diverse rispetto ai movimenti diretti verso la parete uterina e verso sé stessi e, tra la quattordicesima e la diciottesima settimana, tendono a aumentare di frequenza.

La tecnica, che è stata utilizzata si basa sull’applicazione dell’analisi cinematica ai movimenti fetali. I movimenti dei feti sono stati ripresi utilizzando l’ecografia 4D durante due sessioni di registrazioni della durata di 20 minuti ciascuna a 14 e 18 settimane di gestazione.

Utilizzando un software speciale sono, quindi, stati ricostruiti ed analizzati i paramenti di movimento, arrivando così a caratterizzare in termini quantitativi tre diverse tipologie di movimento: movimenti diretto verso sé stessi, movimenti diretti verso la parete uterina e movimenti diretti verso il gemello.

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