Movimenti fetali, quanti sono e come contarli - GravidanzaOnLine

Movimenti fetali, come contarli e quanti dovrebbero essere

I primi movimenti fetali iniziano a sentirsi dalla 20^ settimana, continuano per tutta la gestazione e sono indice della buona salute del nascituro.

Nel terzo trimestre di gravidanza il medico di solito insegna alla futura mamma ad “ascoltare” i movimenti fetali per tenere sotto controllo i movimenti del feto e monitorarne l’attività.

La maggior parte delle donne iniziano a sentire i movimenti fetali intorno alle 20 settimane di gestazione, e fino al momento del parto. Secondo le linee guida pubblicate dal Royal College of Obstetrycians and Gynaecologists “i medici dovrebbero essere consapevoli (e dovrebbero avvertire le donne) che nonostante i movimenti fetali tendano a stabilizzarsi alle 32 settimane di gestazione, non c’è alcuna riduzione nella frequenza dei movimenti fetali nella fine del terzo trimestre”.

Come cambiano i movimenti fetali?

L’attività fetale fornisce un’indicazione dell’integrità del sistema nervoso centrale e del sistema muscoloscheletrico del feto, che normalmente è attivo e capace di compiere movimenti fisici, e attraversa momenti di sonno e di veglia.

Dalle 18-20 settimane di gravidanza la maggior parte delle donne distingue l’attività fetale, anche se le donne che hanno già avuto figli possono iniziare a percepirla prima, intorno alle 16 settimane di gravidanza, e alcune donne al primo figlio possono invece percepire il movimento più tardi delle 20 settimane.

I movimenti fetali – si legge ancora nelle linee guida – aumentano fino alle 32 settimane di gravidanza. Da questo momento in poi la frequenza tende a stabilizzarsi fino all’arrivo del travaglio, ma i movimenti continuano, e la loro tipologia può cambiare (mai interrompersi) man mano che la gravidanza procede nel corso del terzo trimestre.

I cambiamenti nel numero e nella tipologia dei movimenti durante la crescita del feto sono considerati un riflesso del suo normale sviluppo neurologico.

Dalle 20 settimane di gestazione i movimenti fetali cambiano durante la giornata: durante il pomeriggio e la sera tendono ad aumentare, e sono solitamente assenti durante le fasi di sonno del feto, che si verificano più volte nell’arco della giornata e durano dai 20 ai 40 minuti circa. Di rado, continua il Royal College, quando il feto è sano i cicli di sonno superano i 90 minuti.

Come contare i movimenti fetali?

movimenti fetali

La percezione dell’attività fetale può essere influenzata da diversi fattori: alcune donne sentono il feto muoversi soprattutto quando sono distese, alcune li sentono da sedute e poche li percepiscono di più quando sono in piedi. È normale che quando una donna è impegnata in altro o non concentrata sui movimenti fetali riporta una percezione errata dei momenti del feto, o una loro riduzione.

Nel momento in cui l’attenzione è rivolta esclusivamente all’attività fetale in una stanza silenziosa è possibile sentire chiaramente i movimenti che prima non si sentivano. Ogni bambino, poi, ha una propria attività, che la futura mamma impara a riconoscere.

Il conteggio formale dei movimenti fetali usando dei metodi specifici non è raccomandato da alcuna linea guida, ma la raccomandazione generale è di prestare attenzione ai movimenti del feto, che sono unici per ciascuno: ogni donna, anche con l’aiuto dell’ostetrica e del proprio ginecologo, impara a riconoscere quelli del proprio bambino, e nel caso noti una variazione imprevista, come una riduzione o un’interruzione dei movimenti fetali, dovrebbe avvertire il proprio medico spiegando la situazione.

Anonima

chiede:

Se non si sentono più i movimenti fetali

Se una donna non è sicura di un’eventuale riduzione dei movimenti dopo le 28 settimane di gestazione, perché non li avverte chiaramente, continua il Royal College, dovrebbe sdraiarsi sul fianco sinistro e concentrarsi sui movimenti fetali per due ore. Se non percepisce 10 movimenti o più nell’arco delle due ore dovrebbe contattare l’ostetrica o l’ospedale di riferimento. Si tratta comunque di indicazioni di massima, poiché ogni bambino è a sé, e nel caso di dubbi è bene contattare un medico.

Un discorso a parte riguarda l’utilizzo del doppler fetale per monitorare il battito e i movimenti fetali, che non è vietato, ma è associato ad una maggiore ansia materna, ed è poi sconsigliato dopo la 20^ settimana di gravidanza.

È fondamentale ricordare che i movimenti fetali non cessano verso il termine della gravidanza: nonostante lo spazio si restringa il feto continua a muoversi fino alla nascita.

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