8 modi (ironici) per sfruttare tuo figlio e migliorarti la vita - GravidanzaOnLine

8 modi (ironici) per sfruttare tuo figlio e migliorarti la vita

Diventare genitori non porta solo notti insonni, ma può essere anche un ottimo lasciapassare per cavarsela nelle occasioni mondane meno gradite: ecco una serie di consigli dedicati ai neopapà.

Proprio come succede per le neomamme, anche la vita degli uomini viene stravolta con l’arrivo di un figlio. Se alcune cose cambiano più di altre, e la frequenza con cui si esce con gli amici, si va allo stadio (giusto per rimanere sul nazional-popolare) o si parte per scalare montagne cala drasticamente, non per forza il divertimento viene meno, anzi.

I vantaggi della paternità sono raccontati con ironia in un articolo uscito sul magazine DAD di cui vi proponiamo una traduzione non professionale.

Pensi che avere un figlio sia solo fatica? Macché! Devi imparare i trucchi del mestiere, figliolo, per poter usufruire pienamente dei vantaggi che derivano dal mettere al mondo degli eredi. Ecco alcune situazioni in cui puoi sfruttare tuo figlio per migliorarti la vita. Oltre alle cose ovvie come la gioia e l’amore che ti danno, ovviamente. Ma chi ha bisogno di sentir parlare ancora di roba del genere?

Sempre ironizzando sul ruolo dei papà l’articolo firmato da Dan Colasimone elenca 8 consigli per trarre il “massimo vantaggio” dal proprio bimbo.

  1. Potersi liberare dagli impegni. Forse l’arma più spuntata tra tutte quelle a disposizione dei papà, e la prima che userai. Non devi neanche fingere con questa: “Venire a sentirvi suonare? Accidenti, vorrei davvero. Ma sai, il piccoletto”. “La maratona di The Handmaid’s Tale da voi? Spiace. Piccoletto”. “Lavorare di venerdì? No andrò al mar… cioè, volevo dire. Bambino. Malato. Il bambino è malato”.
  2. Andarsene presto dagli eventi mondani. Allo stesso modo un bebè è un lasciapassare per abbandonare qualsiasi evento mondano. Nessuno ti farà mai domande. Ricordi quanti insulti ti piovevano addosso dagli amici se tentavi di lasciarli troppo presto? Non più. Perché chiunque metta in discussione il fatto che tu te ne debba andare diventa un mostro, peggio di Hitler. E il bimbo non deve stare per forza piangendo, né deve essersi ferito né niente. Può letteralmente dormire come un angioletto. E tu puoi cavartela dicendo: “Molto bene, è il momento di portarlo a casa!” Due minuti dopo starai celebrando la tua fuga che neanche Tim Robbins in “Le ali della libertà”.
  3. Parlare agli estranei in modo passivo-aggressivo. Ecco, adesso entriamo nella sottile arte del saper rendere tuo figlio un’arma. Imparerai a farlo anche a casa con la tua compagna, ma appena diventerai un po’ più esperto funzionerà bene anche in pubblico. I genitori parlano di continuo ai loro bambini, anche quando non possono rispondere o capire, e dopo un po’ diventa come un monologo interiore. Imparerai presto che può essere un modo pratico per dire qualcosa che non avresti mai potuto dire a voce alta prima. Bebè: “Bè, bè, bè”. Tu: “Cosa? Quel signore di fronte a noi sta camminando troppo lentamente? Sì, è così, vero tesoro? E sta bloccando tutto il marciapiede con la sua lentissima camminata da tartaruga, così non possiamo nemmeno superarlo”. Bebè: “Ueeeeeè”. Tu: “Lo so, lo so, ci stiamo mettendo una vita. Ma è perché la signorina di fronte a noi ha chiesto qualche informazione molto specifica sul menu anche se le risposte sarebbero ovvie se solo leggesse quel maledetto menu attentamente.”
  4. Saltare le code. Anche se diventerai un maestro nel portare il nanerottolo con un solo braccio, farai comunque molte storie per i problemi che avrai a stare in fila al supermercato. La gente ti farà passare. Ricorda solo che a quel punto dovrai alzare esageratamente gli occhi al cielo come per dire “cos’è questa folle truffa sull’essere genitore in cui mi sono infilato?”
  5. Apparire più responsabile di quanto tu non sia. Niente ti dà più solennità del mantenere vivo un bambino. Anche se sei altrettanto stupido e propenso agli errori di giudizio quanto lo eri un paio di anni fa, ora le persone devono mostrarti più rispetto perché tu sei un papà. Ti ritrovi a discutere con qualche signora all’area cani su quale bestia stia facendo tutto quel macello? Chiaramente non è colpa tua se hai un bambino abbarbicato addosso e d’altronde sei un irreprensibile pilastro della comunità. E poi ehi! Potresti persino diventare sindaco della città un giorno.
  6. Ottenere sconti dalle commesse. Prendi con te tuo figlio per andare a fare spese, senza mamma nei dintorni le commesse di mezza età si comporteranno come se tu fossi Nelson Mandela che sacrifica la propria libertà personale per il bene superiore dell’umanità. Faranno qualsiasi cosa per aiutarti, incluso sconti speciali, campioni omaggio e magari si offriranno anche di farti il bucato.
  7. Portare il bambino al lavoro. Ok, tecnicamente non è un evento mondano ma si tratta di dare una mano alla tua carriera, quindi smettila di lamentarti. Questa è un’appendice del punto “solennità” di cui sopra. Portati il mostriciattolo al lavoro e farai capire a tutti i tuoi colleghi che non sei più quel rimbambito che non sa usare la mail come si deve, ora sei un rimbambito che non sa usare la mail come si deve e CON UN FIGLIO, la qual cosa richiede un certo livello di rispetto e magari anche una promozione.
  8. “Like” facili sui social. Una foto di te sulla cima del Kilimanjaro, senza maglietta e mentre reggi con la mano la testa di un orso polare che hai ucciso con le tue mani mentre salivi? (Ok, forse non è esattamente questo l’habitat della Tanzania.) Comunque. 11 like. Una foto di tua figlia con il moccio al naso e lo yogurt spalmato sulla faccia? 63.000 like.
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