Piedi gonfi in gravidanza: le cause, i rimedi e quando preoccuparsi

Il gonfiore alle gambe e ai piedi è comune in gravidanza e nella maggior parte dei casi è una conseguenza fisiologica dei cambiamenti legati alla crescita del feto. Scopriamo quando, invece, è il sintomo di un problema (molto serio) e cosa si può fare per alleviare questo fastidio.

Il periodo della gravidanza è accompagnato da una serie di fenomeni e condizioni che, inevitabilmente, trimestre dopo trimestre, la rendono particolarmente faticosa e stressante. Tra i disturbi più frequenti, infatti, oltre a quelli della stanchezza, delle voglie, dell’insonnia e del mal di schiena rientra anche quello del gonfiore ai piedi e alle caviglie.

Avere i piedi gonfi in gravidanza, specialmente con il passare dei mesi, è normale e per molti aspetti fisiologico. Il più delle volte non è una condizione che debba preoccupare in quanto non è un sintomo di un problema di salute, né per la donna né per il bambino. È però indubbiamente una condizione che può diventare estremamente fastidiosa e come tale è importante saperla gestire e alleviare.

Piedi gonfi in gravidanza: le cause

Perché molte donne con il passare delle settimane di gestazione sperimentano i piedi gonfi in gravidanza? Questa è una condizione legata all’accumulo di liquidi (edema) dei tessuti. Durante la gestazione si parla di edema fisiologico proprio in relazione a una condizione normale durante la gravidanza. L’accumulo dei liquidi si verifica, soprattutto verso la fine della gravidanza quando il volume dell’utero è maggiore, perché innanzitutto l’organismo produce più liquidi per sostenere la crescita del feto.

Parallelamente l’aumento del volume dell’utero genera una maggiore pressione sulle vene della parte inferiore del corpo, determinando un rallentamento della circolazione. Il flusso sanguigno rallentato causa una riduzione della circolazione di sangue dagli arti inferiori al cuore; per questo motivo i liquidi tendono a raccogliersi nelle parti basse del corpo (piedi, caviglia e gambe ma a volte anche mani e viso) e a penetrare nei tessuti circostanti.

Inoltre anche i cambiamenti ormonali tipici della gravidanza sono responsabili di questa condizione. Le ghiandole surrenali, infatti, provocano una ritenzione idrica a causa della produzione di cortisolo e aldosterone.

Piedi gonfi in gravidanza: quando preoccuparsi

Se l’edema fisiologico è la causa più comune del motivo per cui si formano i piedi gonfi in gravidanza, questa rimane una condizione da non sottovalutare, specialmente se si verifica improvvisamente e/o insieme a sintomi e fastidi più gravi.

Il gonfiore dei piedi e degli arti inferiori, infatti, può essere anche un segno di preeclampsia, coagulo di sangue, trombosi venosa profonda, insufficienza cardiaca peripartum e cellulite.

Gonfiore in gravidanza: 6 mosse per combattere la ritenzione idrica

È importante ricordare come l’edema fisiologico è generalmente graduale, aumenta quando fa caldo, tende a peggiorare verso la fine della giornata ed è uguale in entrambi i piedi. In assenza di questi elementi o se i pedi gonfi in gravidanza provocano dolore o fastidi ancora più invalidanti è fondamentale rivolgersi tempestivamente al proprio medico.

Tra i segnali d’allarme da monitorare c’è una pressione sanguigna uguale o superiore ai 140/90 mmHg, un gonfiore improvviso, il gonfiore su una sola gamba o sul polpaccio, un gonfiore accompagnato da arrossamento e febbre, ma anche la comparsa di dolori al torace, difficoltà respiratorie, convulsioni, tremori e cefalea improvvisa.

In questi casi il medico esegue un’anamnesi per comprendere più elementi possibili sulle condizioni nelle quali il gonfiore dei piedi si è manifestato ed esegue controlli ed esami atti a escludere (o confermare) le patologie più gravi e preoccupanti.

I rimedi per i piedi gonfi in gravidanza

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Fonte: iStock

Se la cause dei piedi gonfi in gravidanza è patologica vanno, ovviamente, seguite le indicazioni del medico sul trattamento e il monitoraggio di una condizione rischiosa per la gestazione e la salute della donna. Nella condizione fisiologica, la più comune, è possibile invece seguire alcuni accorgimenti che possono da una parte ridurre il fastidio e dall’altra prevenirne le manifestazioni più pesanti.

Innanzitutto è utile evitare di stare in piedi per troppo tempo e di assumere caffeina (caffè, tè e altre bevande che la contengono) in quanto di tratta di una sostanza diuretica. Allo stesso tempo è importante indossare scarpe, calzini e abiti comodi, riposare con i piedi in alto e dormire sul fianco sinistro, bere molta acqua e stare in ambienti freschi.

Per ridurre il fastidio dei piedi gonfi in gravidanza si rivela utile anche l’attività fisica (come la camminata e il nuoto), i massaggi per migliorare la circolazione del sangue e lo svolgimento di esercizi specifici per i piedi (piegando, allungando e ruotando ciascun piede).

Articolo originale pubblicato il 15 giugno 2022

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