Anonimo

chiede:

Buongiorno,
ho 39 anni, 4 aborti alla 12.ma, ho una mutazione del gene MTHFR
omozygote, omeocisteina un po’ alta. Prendo l’eparina 4000 una volta al
giorno + lederfoline 15 mg + ferro e 20 mg di adalate per la pressione.
Ho fatto la morfologica alla 21.ma sa.
Il BDP è inferiore al 5° centile, CC 178.57,
diametro transv cerveletto 22.6,
ventricoli cerebraliposteriori 5.6,
circonferenza addomen 162.74,
femore 34.9,
tibia/perone 32,
omero 35.5,
radio ulna 30,
visualizzati con caratteristiche della norma; ventricoli cerebrali
laterali, cervelletto, talami, cavo del setto pellucido, cisterna magna,
colonna, orbite, labbra, profilo, 4 camere cardiache, incrocio grossi
vasi, stomaco, parete addominale, reni, vescica, ossa lunghe arti
inferiori e superiori, mani, piedi, corpo calloso, due arterie ombelicali.
A 12sa la translucenza nucale era di 1.3 mm non ho eseguito il tritest o
amniocentesi perché il mio ginecologo non lo riteneva opportuno…
Mentre alla 14 sa il BDP era 29.4 mm ed il femore 16.7 mm (nella norma).
Il mio ginecologo mi dice di aspettare la 25 settimana per rifare un’ecografia,
solo che sono molto stressata e 4 settimane sono lunghe. Vorrei sapere se
c’è tanto da preoccuparsi o meno. Grazie.

Redazione

Redazione

risponde:

Il consiglio che posso darle è quello di eseguire una ecografia di secondo livello completa di eco quadridimensionale. Questo per consigliarle qualche cosa di concreto, in quanto le varianti da considerare in casi come il suo sono davvero tante e si potrebbe disquisire a lungo ma senza elementi circostanziati. Ad ogni modo non si preoccupi inutilmente.
Mi perdoni, ma una cosa vorrei puntualizzarla…
La scelta se fare o meno manovre invasive, riguarda unicamente i genitori una volta che sono stati informati dal medico nei minimi dettagli dei rischi e degli eventuali benefici legati a tali indagini… non può essere fatta da terzi per la semplice ragione che il credo di ognuno varia da individuo ad individuo, e per il fatto ovvio che i figli li crescono e li accudiscono i genitori, non i ginecologi o i medici, oppure gli amici o parenti.
Ogni coppia prima di decidere se effettuare o meno manovre invasive, dovrebbe essere quindi informata di ogni dettaglio connesso, e prendere la decisione autonomamente.
Purtroppo ricevo sempre più lettere di persone che hanno o non hanno fatto la amniocentesi solo perché persone estranee lo hanno o non hanno “ritenuto opportuno” e onestamente mi sembra una cosa completamente sbagliata. Ho preso spunto dalla sua lettera per puntualizzare ulteriormente quanto scritto nelle varie monografie presenti sul gol.
Un saluto

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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